La geotermia avanzata raggiunge una fase operativa cruciale. Fervo Energy ha avviato la vendita di elettricità alla rete Usa dal progetto Cape Station, nello Utah, il 30 settembre 2026. Il primo blocco dell’impianto è stato completato in soli 23 mesi, un traguardo che sposta questa tecnologia dalle promesse industriali alla produzione connessa alla rete. L’importanza non risiede solo nell’introduzione di una nuova centrale rinnovabile, ma nella verifica della capacità della perforazione profonda, mutuata dal settore oil & gas, di trasformare rocce calde e secche in una risorsa elettrica programmabile.
Cape Station: un test industriale per Fervo Energy
Il blocco iniziale di Cape Station costituisce circa un terzo di una centrale progettata per raggiungere rapidamente i 100 MW. La rapidità di realizzazione è un elemento distintivo: meno di due anni sono trascorsi dalla posa iniziale all’avvio delle operazioni commerciali, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente a 18 mesi i tempi per i blocchi successivi. Per un sistema elettrico sempre più sollecitato, in particolare dalla crescita dei data center, la modularità offerta dalla geotermia avanzata rappresenta una caratteristica strategica. Questa tecnologia può essere infatti sviluppata per fasi, rispondendo all’aumento della domanda senza la necessità di attendere la costruzione di un grande impianto monolitico.
La tecnologia sviluppata da Fervo Energy si differenzia dalla geotermia tradizionale, poiché non si basa esclusivamente su serbatoi naturali di acqua calda o vapore. L’azienda effettua perforazioni profonde, creando serbatoi artificiali in rocce calde, per poi utilizzare il fluido per generare vapore ed elettricità. Questo approccio integra nel settore delle energie rinnovabili le competenze di perforazione, sensoristica e modellazione affinate per decenni nell’industria petrolifera e del gas.
Dalla scala pilota alla piena operatività
L’avvio di Cape Station segna un primato globale per un impianto geotermico di nuova generazione su scala utility. La prima unità, con una capacità di 33 MW, fornirà energia a Shell Energy, un operatore retail in California.
Il progetto complessivo prevede un investimento di circa 2 miliardi di dollari, con l’obiettivo di raggiungere i 500 MW. Ulteriori blocchi da 33 MW sono previsti entro il 1° gennaio 2027, mentre una sezione più ampia è in costruzione con previsione di entrata in funzione nel 2028.
Precedentemente, Fervo Energy aveva già avviato Project Red, un impianto pilota commerciale da 3,5 MW in Nevada, alla fine del 2023. Con Cape Station, l’azienda compie un salto di scala significativo, dimostrando non solo la funzionalità della tecnologia, ma anche la sua capacità di esportare energia verso mercati più ampi. L’interesse di attori come Google, Southern California Edison e Shell Energy evidenzia come la domanda di elettricità pulita, continua e contrattualizzabile stia diventando un fattore competitivo cruciale per i settori del cloud, dell’industria e delle utility.
Il valore di rete della geotermia avanzata
La geotermia avanzata ha un vantaggio di