Torino avvia la fase operativa del progetto europeo Envelope, per la mobilità autonoma, connessa e cooperativa. Dopo tre anni di ricerca, il 1° ottobre 2026 iniziano le sperimentazioni su strada. I test integrano veicoli autonomi e connessi, reti 5G avanzate e infrastrutture urbane in un contesto urbano reale.

Il progetto coinvolge il Comune di Torino, Fondazione LINKS, TIM Enterprise, HPE, Nextworks e Teoresi Group. Quest'ultimo fornisce due prototipi, equipaggiati con telecamere, LiDAR, radar, sensori a ultrasuoni e GPS. I prototipi, aggiornati con nuove funzioni di connettività e sensori, migliorano percezione e scambio dati con l'infrastruttura.

Scenari di Test: Incidenti e Ostacoli

La sperimentazione si articola in due scenari su strada. Nel primo, un'auto autonoma raccoglie e trasmette dati in tempo reale su un incidente simulato, permettendo la ricostruzione dinamica in 3D. Valuta il contributo delle informazioni stradali alla comprensione della dinamica dell'incidente.

Il secondo scenario vede il veicolo rilevare un ostacolo (cantiere o strada chiusa) e condividere l'informazione con altri mezzi connessi. Questi ricevono una mappa aggiornata e adattano il percorso. Entrambe le prove verificano lo scambio continuo di informazioni tra veicoli e infrastruttura in movimento.

Tecnologia 5G Advanced e Sensor Fusion

Il Demo Event italiano di Envelope, presso Fondazione LINKS a Torino, illustra gli obiettivi del progetto.

Envelope è una Horizon Europe Innovation Action, cofinanziata dalla Smart Networks and Services Joint Undertaking. Si focalizza sullo sviluppo di un'architettura 5G-Advanced aperta e flessibile, promuovendo una maggiore interazione tra reti e applicazioni. Il trial torinese osserva come la connettività avanzata supporti nuovi servizi per la mobilità connessa e autonoma.

Le vetture prototipali integrano telecamere HD, LiDAR, sensori a ultrasuoni, radar e GPS. Le informazioni raccolte sono combinate tramite sensor fusion, per una ricostruzione digitale precisa dell'ambiente circostante.