A Napoli, il 10 ottobre 2026, è stata annunciata l'istituzione del primo insegnamento in Italia di Diritto canonico digitale. Questa innovativa offerta formativa prenderà il via presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, situata a Santa Maria Capua Vetere. Il Dipartimento, attualmente sotto la direzione del professor Raffaele Picaro, ospiterà il corso. L'iniziativa è stata fortemente promossa dal professor Raffaele Santoro, al quale è stato affidato l'incarico di docenza per questo pionieristico insegnamento.

Il nuovo corso nasce da una profonda riflessione sul rapporto tra il diritto e le tecnologie digitali, un legame che la presentazione dell'iniziativa ha definito come “ormai indissolubile”. L'istituzione di questo insegnamento rappresenta il culmine didattico di un significativo percorso scientifico. Tale percorso è stato sviluppato dal professor Raffaele Santoro in collaborazione con il professor Paolo Palumbo, docente presso l’Università Giustino Fortunato di Benevento, e il professor Federico Gravino, dell’Istituto di Studi Politici San Pio V di Roma. La loro ricerca congiunta ha gettato le basi per questa nuova frontiera accademica.

Il volume "Diritto canonico digitale" come base scientifica

Le fondamenta scientifiche che hanno ispirato questa iniziativa didattica sono state consolidate e raccolte nel volume intitolato “Diritto canonico digitale”. Pubblicato da Editoriale Scientifica nel 2024, il testo è firmato dagli stessi accademici promotori dell'insegnamento: Raffaele Santoro, Paolo Palumbo e Federico Gravino. La scheda bibliografica dell'opera chiarisce che il suo oggetto principale è l'analisi degli effetti e delle implicazioni delle moderne tecnologie digitali sull'ordinamento giuridico della Chiesa Cattolica. Il volume è identificabile tramite il codice ISBN 9791259769954, attestando la sua rilevanza nel panorama degli studi giuridici contemporanei.

L'insegnamento si inserisce nel contesto più ampio del diritto canonico, un ordinamento giuridico caratterizzato da una tradizione secolare. La presentazione del corso sottolinea come anche l'ordinamento canonico sia profondamente coinvolto e influenzato dai riflessi delle tecnologie digitali. Viene evidenziato il collegamento diretto tra l'utilizzo degli strumenti digitali e le attività ecclesiali che costituiscono la struttura portante della vita della Chiesa Cattolica, includendo le sue funzioni essenziali di insegnare, santificare e governare. Questo approccio dimostra una visione aggiornata e dinamica del diritto canonico nell'era digitale.

Il percorso didattico e la ricerca d'ateneo

Le attività didattiche previste per l'insegnamento di Diritto canonico digitale costituiscono un'applicazione pratica e concreta delle ricerche condotte nell'ambito del Centro di Ricerca di Ateneo.

Nello specifico, si fa riferimento all'“Osservatorio su Enti religiosi, Patrimonio ecclesiastico e Organizzazioni non profit”, un centro diretto dal professor Antonio Fuccillo. Il riferimento a questo Centro collega il nuovo insegnamento alle attività di studio già sviluppate all'interno dell'ateneo sui temi degli enti religiosi, del patrimonio ecclesiastico e delle organizzazioni non profit.