Ieri sera in prima tv assoluta su canale 5 é andata in onda la prima puntata di Squadra Antimafia 5, nuovo appuntamento che ha come protagonisti la Squadra Duomo, Rosy Abate (Giulia Michelini) e Domenico Calcaterra (Marco Bocci).

La nuova stagione, che i fan aspettavano da quasi un anno e con più attesa del solito poiché si è annunciato che questa è stata l'ultima in programmazione, ha incantato gli spettatori dal primo minuto con il suo solito stile: non scoprire troppo le carte, lasciare lo spettatore confuso e desideroso di scoprire che cosa combinerà il capo dei capi: Rosy Abate.

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In questi mesi i fan più curiosi hanno cercato anticipazioni sia in rete sia sui giornali per capire chi poteva aver salvato il vicequestore Calcaterra aprendo la botola che lo avrebbe ucciso con il gas nervino.

Ieri il mistero é stato svelato ma solo in parte. La prima scena vede Marco Bocci che vede una mano amica e guarda negli occhi chi ha aperto la botola. E' stato salvato da una donna di cui non si conosce l'identità poiché quando é arrivata la Duomo non c'era più nessuno. Calcaterra ricorda solo una visione, un'immagine poco chiara. 



Siamo a Catania.

Il vicequestore è ancora scosso da quello che ha vissuto e va a trovare Leonardino Abate che sta per essere affidato a una famiglia di Agrigento. Va a salutarlo per informarlo del trasferimento ma un agguato all'improvviso sorprende il vicequestore. 

Chi vuole il piccolo Abate? Dietro la maschera si nasconde Rosy, che si riprende il figlio e chiede a Calcaterra di andar via con lui e partire insieme. Rosy, aiutata da Russo diventato suo uomo di fiducia, é in aeroporto e con uno dei suoi soliti travestimenti passa inosservata agli occhi di tutti.

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Pronta per sparire insieme a suo figlio e ricominciare una nuova vita all'estero non si rende conto che alle sue spalle una presenza sospetta la insegue.

Al check in, proprio mentre Rosy si sente intoccabile, si accorge troppo tardi che Il bambino é sparito. La Abate non può più partire e resasi conto del perché Leo é scomparso chiama Domenico per informarlo e poi scappa. È vero che Rosy ha tanti nemici ma a Domenico viene in mente soltanto un nome: Dante Mezzanotte. Lo va a trovare in carcere perché pensa che il rapimento sia opera sua.

Disperata e priva di autocontrollo Rosy dubita di chi l'ha aiutata e chiede a Russo di scoprire chi può essere l'infame. Russo fa parte del clan dei  Ferro, che ha a capo Don Achille, ora latitante, figlio di Oreste e boss del clan di Catania. Il clan dei Ferro ha aiutato la Abate a riprendersi il figlio per espandersi a Palermo e in ricordo dei vecchi rapporti di amicizia tra Don Oreste e il padre di Rosy.

Nel frattempo la Duomo segue la pista Russo, è sulle sue tracce per arrestarlo ma non lo trova.

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Mentre è alla ricerca del mafioso, Calcaterra vede una ragazza e riconosce in lei la donna che l'ha salvato, che ha aperto la botola. La ragazza in quel momento deve incontrare Russo con cui deve fare uno scambio di droga.

In verità si tratta di una copertura. Entra in scena Laura Colombo, vicequestore di Catania, infiltrata nella malavita da un anno che per colpa di Calcaterra ha dovuto uccidere l'uomo di fiducia della Abate mandando all'aria la sua copertura.

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La Colombo stava dietro a Russo per colpire il clan dei Ferro e confida a Calcaterra di averlo salvato nell'acquedotto per puro caso, mentre lei passava dopo uno scambio di droga avvenuto li vicino.

D'ora in poi ci saranno due squadre antimafia, una di Palermo e una di Catania. Scambi di informazioni tra le due squadre animano la puntata ma da subito si capisce che la città è troppo piccola per tutti e due e le divergenze su come operare iniziano a farsi notare. La Duomo non vuole arrestare Rosy mentre l'antimafia di Catania la insegue senza pensare che soltanto lei può portare i poliziotti a Leonardo e ai suoi rapitori. Rosy scappa nuovamente e le due squadre iniziamo a collaborare per prenderla dopo che è di nuovo sparita nel nulla. È sempre la solita storia, gli inseguimenti all'ultimo respiro hanno i ruoli ben definiti: i buoni arrivano sempre un momento dopo.



Poche sono le possibilità. Calcaterra e Colombo parlano con Don Oreste per capire qualcosa sul rapimento di Leo ma non riescono a scoprire nulla di importante. L'unica cosa che conta è trovare il piccolo Leo. Ma dove sarà Rosy? È andata dal vecchio amico del padre, Don Oreste a chiedere aiuto per Leonardino. Don Oreste la manderà dal figlio, facendole chiaramente capire che lui ha le mani legate e non è informato sui fatti. La fa andare in casa di Don Achille con un messaggio. 

Rosy arriva nella tana del boss e lo guarda dritto negli occhi. La mattanza ha inizio. Un nuovo capo si è messo nella strada di Rosy Abate.  Starà dalla sua parte o le farà la guerra?



Lo scopriremo lunedì prossimo. 

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