Arriva un salasso mondiale per la Rai in vista della competizione internazionale in Brasile. L'arcidiocesi di Rio ha richiesto un risarcimento milionario alla Rai per lo spot che vede come protagonista il Cristo redentore di Rio.

Per l'arcidiocesi un oltraggio alla figura del Cristo

Per l'arcidiocesi brasiliana lo spot della Rai è oltraggioso e irrispettoso nei confronti della fede e della chiesa brasiliana. La richiesta di un risarcimento per danni d'immagine e sfruttamento non autorizzato della figura del Cristo redentore va dai cinque ai sette milioni di euro, in reais, brasiliani, tra i quindici e i ventuno milioni.

Lo spot incriminato vede il Cristo redentore vestito della maglia della nazionale italiana recante il numero 10. Il Cristo redentore è stato mandato in onda durante la fase di presentazione e preparazione delle dirette del prossimo mondiale in Brasile. Una scelta che si rivela, oggi, sbagliata per la Rai.

L'errore della Rai sarebbe stato quello di utilizzare una figura sacra per i brasiliani, un monumento che rappresenta tutta al fede della nazione per scopi ludici, mancando così di rispetto a ciò che il Cristo rappresenta per il Paese.

Nessun commento in Rai, ritirato lo spot

Trenta secondi che in rischiano di pagare cari amari. Ora lo spot incriminato è stato ritirato, ma né la società né i suoi legali hanno ancora commentato l'avvenuto.

Molte altre società hanno provato, anche con pagamenti molto cospicui, di poter utilizzare l'immagine del Cristo per questioni di marketing.

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Però, mai l'arcidiocesi brasiliana ha dato il proprio consenso rifiutando anche circa 700mila euro offerti da una società di abbigliamento. #Televisione #Mondiali Brasile 2014