Dopo la diffida dell'Ordine dei Giornalisti, un'altra pesante accusa viene mossa alla conduttrice napoletana Barbara d'Urso. Un servizio mandato in onda dal programma "Striscia la Notizia", in prima serata su Canale 5, ha smascherato un'intervista fasulla condotta da uno degli invitati di Pomeriggio 5, Alessandra Borgia, sul caso Loris.

Negli ultimi tempi, infatti, la d'Urso e il suo staff hanno dedicato moltissimi episodi alla tragica vicenda svoltasi nel paesino in provincia di Ragusa. Un servizio, però, ha destato scalpore più degli altri quando, grazie ad alcuni fuori onda, la redazione di Striscia la Notizia è riuscita a dimostrare la falsità di un'intervista.

Il tutto risale ad un incontro "casuale" dell'inviata Alessandra Borgia con Orazio Fidone, l'uomo che ha ritrovato il corpo esanime del piccolo Loris e che viene soprannominato da tutti i media italiani "Il cacciatore". La donna, quindi, grazie alla sua intraprendenza, avrebbe attirato il testimone a sé e lo avrebbe convinto a rilasciare un'intervista in diretta. La conduttrice, poi, avrebbe ribadito l'assoluta casualità dell'incontro, ringraziando calorosamente il signor Fidone per la sua disponibilità. 

Di casuale, però, c'era ben poco. Le clip del fuori onda rilasciate da Striscia la Notizia, infatti, hanno dimostrato come la giornalista desse precise indicazioni all'uomo, mostrandogli perfino come e quando entrare in scena. Molto diverso, invece, è lo scenario presentato da Pomeriggio 5.

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Qui il cacciatore stava tranquillamente passeggiando al fianco di un amico nella piazza di Santa Croce di Camerina quando, all'improvviso, la donna lo avrebbe rincorso chiedendogli di rilasciare un'intervista con Barbara d'Urso. 

Un duro colpo per la conduttrice napoletana che già recentemente era stata accusata di speculazione sui casi di cronaca nera e di esercizio abusivo della professione giornalistica. Una lancia, comunque, va spezzata in suo favore: dai filmati del fuori onda non si evince alcuna preparazione delle domande poste al testimone, il che potrebbe salvaguardare almeno la veridicità delle notizie.