"L'Angelo di Sarajevo" è la fiction in due puntate, tratta da una storia vera, che andrà in onda in prima serata martedì 20 e mercoledì 21 gennaio su Rai Uno alle 21.15. Una storia che ci prenderà il cuore. In mezzo alla follia della "guerra dei Balcani", la storia di un giornalista italiano e di una bambina abbandonata in un orfanotrofio.

L'Angelo di Sarajevo: come nasce

Beppe Fiorello, attore a tutti noi noto, racconta la nascita del film. Nell'intervista rilasciata a Rai.tv, rivela la genesi.

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Ricorda: rimane folgorato da questo personaggio, quando ascolta la storia del giornalista intervistato in una trasmissione televisiva di Rai Uno. Ascolta la storia del giornalista, inviato di guerra a Sarajevo.

La guerra, il giornalista inviato di guerra, una bambina da salvare, una famiglia da costruire... "Tutti questi elementi mi hanno colpito e mi sono detto: questa è una storia che va raccontata".

Con l'autore del libro (Non chiedere perché, 304p., 10€, Rizzoli, 2014), il giornalista e conduttore di Uno Mattina Franco di Mare, - racconta Fiorello - sono andato in Rai e abbiamo convito la rete televisiva a progettare e realizzare il film. Beppe Fiorello, ne L'Angelo di Sarajevo, è autore del soggetto, cosceneggiatore, attore.

La storia

Marco De Luca (Beppe Fiorello), è un giornalista corrispondente di guerra. Accetta l'ingaggio della Rai, che ha bisogno di un giornalista a Sarajevo durante la feroce guerra, iniziata nel giungo del 1991 e terminata a dicembre del 1995. Marco viene a sapere del bombardamento di un orfanotrofio.

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Si precipita sul luogo per raccontare quanto accaduto. Non sa che sta per incrociare il suo destino. Da quel momento tutta la sua vita cambierà. Lui, un uomo sull'orlo del fallimento matrimoniale, scopre la paternità grazie a Malina. Una piccola bambina di soli dieci mesi, capelli e occhi castani, tra tante teste bionde. Il suo volto così indifeso, colpiscono Marco. Da quel momento, decide di portare via con se la piccola Malina per adottarla. Non sarà semplice. Di mezzo c'è un conflitto fratricida e sanguinario in corso. Ogni strada nasconde la morte: i cecchini sono in agguato. Nonostante le tante difficoltà e le titubanze, Marco riuscirà a portare via dalla guerra la piccola Malina per donarle una vita normale, con l'affetto di un padre.

Il cast

Accanto a Fiorello, nei panni del protagonista, troviamo Luca Angeletti che riveste il ruolo del cameramen Romano, amico di Marco. Thekla Reuten veste i panni della giornalista responsabile dell'eurovisione Karen, coinvolta da Marco nel tentativo di uscire da Sarajevo sotto assedio.

Ad aiutare Marco, Maria Teresa Giovannelli (interprete Emanuela Grimalda), membro di una istituzione umanitaria.

Nel cast tecnico troviamo Cecilia Zanusso, vincitrice del David di Donatello 2014 come migliore Montatore per il film "Il capitale umano" di Paolo Virzì. Pivio e Aldo De Scalzi, vincitori del David di Donatello 2014 come migliori musicisti per il film "Song' e Napule" dei Manetti Bros. Stefano Falivene, vincitore dell'Italian Golden Globe 2014, per la fotografia del film "Still life" di Uberto Pasolini.