Si è chiusa con il trionfo di Roberto Lipari la prima edizione di "Eccezionale Veramente", il talent show di La7 che punta a scoprire nuovi talenti comici. Nella serata finale, però, ha destato scalpore lo scontro tra il regista Pupi Avati e Paolo Ruffini. Il regista di "Il papà di Giovanna", presente in trasmissione come giudice d'onore, ha "cazziato" l'ex presentatore di "Colorado", colpevole secondo lui di aver bocciato un aspirante comico travestitosi da Morte.

Lite Avati-Ruffini

Pupi Avati ieri sera era presente a "Eccezionale Veramente", talent show di La7 dedicato ai nuovi comici, probabilmente su invito del suo amico Diego Abatantuono, uno dei tre giudici della trasmissione con Paolo Ruffini e Selvaggia Lucarelli.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Serie TV

Avati ha ricevuto una standing ovation nel momento in cui è entrato, e ha creato scompiglio all'interno dello show, sconfessando in molte occasioni il parere della giuria.

Il clou della serata, però, lo si è raggiunto quando il cineasta bolognese ha bacchettato Ruffini reo, con Abatantuono, di aver bocciato un comico, Enrico Zambianchi, che si era presentato sul palco impersonando la Morte.

Di fronte al "No" di Ruffini, Avati non ci ha visto più, zittendo il comico e dicendosi scandalizzato per i due voti negativi. Il regista ha attaccato l'ex presentatore di "Colorado", invitandolo a togliersi il "dubbio", e affermando che la sua esperienza era "infinitamente superiore alla tua", invitandolo di fatto a cambiare il suo "no" con un "sì".

Scontro sulla comicità

Ruffini ha provato inizialmente a difendersi, affermando che "Eccezionale Veramente" non è un casting per un film di successo, ma alla fine ha ceduto e, dopo essersi detto orgoglioso per aver preso una strigliata da Avati, ha cambiato il suo voto. Di fatto, quello tra Ruffini e Pupi Avati è stato un vero e proprio scontro sul significato di comicità e spettacolo. Per il regista era fondamentale il concetto di "storia" che i vari comici possono raccontare nel tempo, facendosi conoscere; invece per i giudici era necessaria l'immediatezza della risata. Il disaccordo tra le due visioni si è avuto nel commento che Avati ha fatto della giuria.

I migliori video del giorno

Il regista, infatti, ha affermato di aver "trovato una giuria comica, anche se i comici non sono tutti comici".