Conosciuto come il "bello e impossibile" di Hollywood, George Clooney da più di 2 anni è invece innamoratissimo della sua Amal Alamuddin. Ha cominciato a frequentare l'avvocatessa a fine 2013, fidanzandosi con lei nell'aprile 2014, per poi sposarla il 27 settembre dello stesso anno in Italia. Un percorso perfetto, un rapporto perfetto, un matrimonio perfetto, si direbbe. Eppure, c'è chi sostiene si sia trattato di un "percorso obbligato" intrapreso dall'attore, per costruirsi un'immagine esemplare ed esaudire il sogno di una vita: diventare presidente.

La biografia non ufficiale

In questi giorni è stata pubblicata in Francia una biografia non ufficiale di Clooney, intitolata "George Clooney: une ambition secrète" ed edita da Editions du Moment, nella quale sarebbero spiegate le strategie messe in opera dall'attore per poter concorrere alla Casa Bianca nelle elezioni del 2018. Le autrici Maëlle Brun e Amelle Zaïd, due coraggiose giornaliste, non ammettono errori, perseguono la loro teoria con grande precisione ma, nonostante si basino su fonti degne di nota, ammettono di non avere prove certe.

Dagli indizi che riportano nel loro libro, appare comunque evidente la costruzione di un curriculum abbastanza imponente da parte dell'attore americano, utile a raggiungere un obiettivo ambizioso. Entrerebbe a far parte di un tale piano d'azione anche il matrimonio con Amal Alamuddin, utile - secondo le giornaliste francesi - non solo a mascherare la sua presunta omosessualità, ma anche a focalizzare l'attenzione su una personalità impeccabile.

Passioni e conferme

A ben vedere, George Clooney ha sempre mantenuto un filo diretto nei suoi film con l'argomento "politica". Gli si deve concedere una enorme accuratezza di particolari e regie cinematografiche ben fatte, che hanno da sempre evidenziato la passione per la politica attiva. La manovra, messa in atto per crearsi un'immagine degna di presenziare alla Casa Bianca, sembrerebbe coinvolgere anche sua moglie Amal.

L'affermata avvocatessa internazionale impersonerebbe la perfetta First Lady d'America, nella sua mise elegante e raffinata. Che si tratti solo di fatalità, non ci è dato sapere; ciò che sembra confermare una tale teoria è il fatto che l'attore non abbia ancora confermato o negato la biografia non ufficiale appena pubblicata. Il disinteresse mostrato potrebbe indicare più ipotesi: ci basti soffermarci su una sola, il silenzio-assenso.

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