Ebbene sì: anche le migliori serie tv, a volte, hanno dei personaggi poco gradevoli, per non dire antipatici. In un modo o nell'altro, questi 17 personaggi televisivi sono riusciti quasi a "rovinare" la Serie TV di cui fanno parte, che magari amiamo da sempre. Siete d'accordo con noi? Scoprite chi sono!

Serie tv: i personaggi meno amati del 2016

1. Jo Wilson - "Grey's Anatomy"

Sicuramente Grey's Anatomy nel corso degli anni ha avuto personaggi parecchio fastidiosi, ma Jo è davvero la peggiore, soprattutto nello scorso anno.

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Il suo personaggio non solo è piagnucoloso e sgradevole, ma seguire la sua travagliata storia con Alex ha distolto l'attenzione da altri personaggi, di cui sicuramente preferiremmo saperne di più.

2. April Nardini - "Gilmore Girls"

L'aggiunta del suo personaggio come figlia di Luke è stata strana e anche un po' inutile: sembrava fosse una "forzatura", uno strazio maggiore nella relazione tra Luke e Lorelai. Anche nella nuova stagione "A Year In The Life" non ne sentivamo assolutamente il bisogno.

I 12 personaggi più antipatici del 2016: Jo Wilson - "Grey's Anatomy"
I 12 personaggi più antipatici del 2016: Jo Wilson - "Grey's Anatomy"

3. Stuart Bloom - "The Big Bang Theory"

Non c'era nulla di sbagliato in lui quando, per la prima volta, è apparso nella serie. Ma dopo un po', la sua presenza è diventata deprimente e, anche un po', orrenda.

4. Piper Chapman - "Orange is the New Black"

A volte, anche i protagonisti delle serie possono essere insopportabili: è il caso di Piper. All'inizio l'abbiamo apprezzata, siamo entrati in empatia con lei mentre si adattava alla vita nella prigione di Litchfield, ma dopo la prima stagione è diventata sempre più antipatica, specialmente nell'ultima stagione.

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Le storie delle sue compagne sono molto più interessanti.

5. Laurel Lance - "Arrow"

Già la serie, di per sè, non è entusiasmante. Se poi aggiungiamo la presenza di Laurel, niente ha più senso. Il suo personaggio non è mai stato sviluppato in profondità: ha semplicemente preso le distanze da tutto quello che succede a Starling City.

6. Vikram Singh - "Castle"

L'ottava stagione della serie è stata un autentico disastro, ma l'aggiunta di Vikram al cast ha contribuito sicuramente al fallimento.

Non solo ha portato via l'attenzione dalla separazione di Kate e Beckett, ma l'ha fatto senza apportare nulla di significativo all'interno dello show.

7. Rachel Zane - "Suits"

Quadrata, pignola e devota al lavoro: il 2016 ha visto Rachel utilizzare queste sue qualità in modo dannoso. Questa sua continua ossessione per il giusto l'ha resa irritante, oltre che portarla a distruggere e allontanare le persone.

8. Fitz Grant - "Scandal"

Il suo comportamento egoista e narcisista è noto da sempre.

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Nonostante faccia ammenda verso la fine della stagione, le sue sconcertanti rivelazioni di sicuro non ricompensano i numerosi modi in cui ha ferito la gente intorno a lui, in particolare le donne della sua vita.

9. Mickey e Gus - "Love"

Lei è un personaggio tormentato, ma, quantomeno, cresce durante la serie, imparando dai suoi errori. Da alcolista recidiva, è comprensibile che mantenga le persone a distanza, trattandole male al fine di proteggere se stessa.

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Lui, invece, è il classico stereotipo del bravo ragazzo, che mai si evolve nel corso della serie. Insomma, una noia mortale.

10. Liam O'Connor - "Quantico"

Relegato al ruolo di "insegnante che ha una breve relazione inappropriata con Alex", il motivo per cui Liam è diventato così insopportabile è semplice: ipocrita, generico e debole, sia come buono che come cattivo.

11. Bellamy Blake - "The 100"

Insopportabile è dir poco per questo personaggio: la sua rabbia e la sua mancanza di coerenza sono state la sua rovina, e la maggior parte del pubblico ha esultato quando Ottavia ha avuto la possibilità di scatenare la sua rabbia su di lui.

12. Re Tommen - "Game of Thrones"

E' uno dei personaggi più fastidiosi della serie, sorpassando di gran lunga suo fratello Jeoffrey, che quanto meno ci faceva arrabbiare. Sì, ha solo 12 anni quando diventa re, ma non ci vuole una laurea per capire come governare. Ti diamo un consiglio: basta essere un buono a nulla.

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