Sono passate sette stagioni da quando Arya Stark era solo una bambina. Adesso il tempo è passato e quella bambina che lasciò Grande Inverno con suo padre e sua sorella, non esiste più. Infatti, la piccola bambina adesso è cresciuta ed è molto cambiata, complice anche i tanti miglia percorsi, i molti incontri e le tante afflizioni che l'hanno accompagnata dal giorno in cui lasciò le mure di casa per andare ad Approdo del Re.

La metamorfosi di Arya

La figlia di Ned Stark, nel corso delle sette stagioni di Game of Thrones ha subito una grande metamorfosi, che ha influito non solo sull'andamento della serie ma ha anche creato un rapporto profondo tra il ruolo interpretato dall'attrice Maise Williams e lo spettatore.

Infatti, è cosa impossibile non restare affascinati dal personaggio di Arya Stark, un personaggio che nonostante le tante difficoltà e il forte dolore che ha dovuto subire, lei ha continuato per la sua strada e ed è riuscita a creare intorno a se delle sfumature e un peso unico.

Quello splendido sorriso e quella interminabile energia spontanea che la ragazzina ha sempre dimostrato, sono terminati in un modo preciso e indelebile nella mentre di tutti noi: in quella piazza, davanti al Tempio di Baelor. In quel preciso instante, una dolce bambina innocente, ha visto uccidere il padre davanti ai propri occhi e poi subito dopo l'imprudente corsa per raggiungerlo, ma viene bruscamente fermata da Yoren ed è proprio in quel momento che inizia il suo viaggio della vendetta.

La lista nera della giovane Stark

Ogni singola notte una lista di nomi pronunciati prima di dormire e poi una preghiera che si concludeva sempre con le due parole: Valar Morghulis. Già perché Arya Stark ha sempre cercato oltre alla vendetta, di ricongiungersi con la sua famiglia, ma quando era sul punto di farlo è sempre successo qualcosa che glielo ha impedito.

Le sofferenze per la ragazzina non sembrano avere fine e proprio quando stava per riconciliarsi con sua madre e suo fratello Robb, ecco arrivare le Nozze Rosse e poi la porta insanguinata della Valle, fino ad arrivare a quell'opportunità che il fato stesso gli ha concesso: la nave per Braavos.

E' proprio nel preciso momento in cui entra a Braavos e più precisamente nella Casa del Bianco e del Nero che la linea narrativa di Arya subisce una piega parallela alla storia e gli sviluppi degli altri personaggi.

Il momento top è proprio l'addestramento per diventare Nessuno, è questo l'ultimo passaggio in cui soffriamo insieme a lei, ma soprattutto per lei, in quanto vediamo il momento più difficile del suo personaggio, una Arya in crisi, distrutta e anche cieca. L'addestramento non stava andando come si sperava, forse colpa di quella enorme desiderio di vendetta, ma soprattutto dello sconfinato amore che prova per suo padre. Poi quella fragilità scompare e diventa forza, anche se l'addestramento si è concluso in maniera molto anomala, uno smacco proprio per i rigidi sistemi degli Uomini senza volto.

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