Ieri sera è andata in onda la prima puntata della fiction Le indagini di Lolita Lobosco, con protagonista Luisa Ranieri nei panni della vicequestore Lolita Lobosco. Esordio col botto per la nuova serie targata Rai. La prima puntata di Lolita Lobosco è stata seguita da 7.535.000 di telespettatori con il 31,8 % di share, superando di gran lunga i programmi in onda sulle altre reti. Non c'è successo senza critiche: sui social arrivano alcuni commenti negativi sull'accento forzato dell'attrice protagonista. Non vanno giù nemmeno certe rappresentazioni della società barese, considerate troppo stereotipate.

Le indagini di Lolita Lobosco: Bari incanta gli italiani

La fiction è ambientata nel capoluogo pugliese, città dall'indiscutibile bellezza, ma che compare poco nelle serie televisive. Bari ha letteralmente incantato gli spettatori: le riprese dall'alto hanno mostrato luoghi suggestivi e artistici come il lungomare, Bari vecchia e la cattedrale di San Nicola. Il regista della serie Luca Maniero ha saputo cogliere la vera essenza estetica del capoluogo pugliese e raccontarla al pubblico. Il primo successo della fiction è proprio Bari. Sui social sono arrivati una lunga serie di elogi alla bellezza della città, per alcuni ancora del tutto sconosciuta.

Critiche per l'accento alla Lino Banfi

Se Bari ha incantato i telespettatori, un po' meno l'accento di Luisa Ranieri.

L'attrice, pur essendo un'interprete stimata, non ha alcuna origine pugliese. Il suo accento un po' forzato ha suscitato non poche critiche da parte di molti baresi che si sono sentiti colpiti nell'orgoglio. La messa in onda della prima puntata è stata accompagnata da una pioggia di commenti negativi: "Non parliamo così", "questo dialetto non ci rappresenta", sono i commenti più ripetuti su Facebook.

In molti hanno definito la parlata della Ranieri un misto tra quella di Corato, Cerignola e Canosa, un po' alla Lino Banfi.

Critiche per gli stereotipi

Oltre alla non ottimale cadenza della protagonista, alcuni spettatori non hanno apprezzato una serie di stereotipi messi scena: dal classico figlio mammone, all'auto rubata a inizio puntata, per finire con l'eccessivo attaccamento al cibo.

Nel corso della prima puntata è stata rappresentata una Bari molto culinaria e legata alle tradizioni, con cene di Natale tipicamente di pesce, panzerotti, lunghe tavolate e pranzi abbondanti della mamma.

Il sindaco di Bari Antonio Decaro si è detto orgoglioso per la bellezza di Bari in tv. Al di là della critiche per il dialetto un po' forzato, la fiction rimane un ottimo prodotto e gli ascolti l'hanno premiata, rendendola il programma più visto della serata del 21 febbraio.

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