Il ritorno di Harry e Meghan nel Regno Unito è, secondo Antonio Caprarica, esperto della Royal Family, dettato più dal richiamo dei riflettori che da motivi affettivi. L'ex corrispondente Rai da Londra analizza la mossa dei Duchi di Sussex, suggerendo una chiara strategia legata alla loro immagine pubblica e al loro valore commerciale. Il verdetto è netto: "più che il richiamo del sangue, sembra esserci quello dei riflettori".

Le motivazioni di un rientro strategico

Caprarica è categorico: la coppia non rientra per ragioni sentimentali. La decisione è piuttosto una conseguenza del fallimento delle loro imprese artistiche e iniziative imprenditoriali americane.

Dopo aver esaurito la vena delle confessioni anti-Windsor, poco restava da sfruttare mediaticamente. Un agente di Hollywood ha esplicitamente affermato che "essere famosi non significa avere talento". Per questo, Harry e Meghan avrebbero ripiegato sull'unico porto sicuro: la Gran Bretagna e l'aggancio con la famiglia reale. Il valore commerciale dei Sussex è infatti direttamente proporzionale alla loro vicinanza ai reali: più si distaccano, meno valgono. L'esperto osserva che, stando nelle loro montagne in America, la gente li stava dimenticando. A ciò si aggiungono le ingenti spese per la loro residenza a Montecito, con costi per la sola sicurezza di quattro milioni e mezzo di dollari l’anno, una cifra insostenibile.

Rapporti complessi: William, Carlo e nuove rivelazioni

La situazione familiare è tutt'altro che semplice. Il rapporto con il fratello William appare estremamente teso. Caprarica rivela che non ci sono stati contatti diretti e che William non intende riallacciare i rapporti finché non riceverà scuse pubbliche e formali per la diffamazione subita, sia personalmente che da parte della moglie. La previsione è di un facile fallimento di ogni tentativo di rapprochement, poiché i Sussex non sembrano affatto disposti a fare un'ammenda pubblica. Diversa è la prospettiva con Re Carlo. Il sovrano è stato informato del ritorno di Harry "debitamente domenica", ma la decisione è stata presa dal principe "di testa sua", senza un previo accordo diplomatico.

L'unico impegno preso da Harry a luglio era di "non aprire più bocca con interviste televisive o sui giornali", un impegno che, per ora, sta mantenendo. Carlo, in quanto padre, ha deciso di "passarci sopra" e desidera vedere i suoi nipoti, un atteggiamento che, secondo Caprarica, "taglia anche la testa attorno ai famosi dubbi sulla paternità di Harry". Il ritorno di Harry potrebbe essere stato concordato anche con lo zio Charlie (Spencer), il fratello di Diana, che a settembre pubblicherà un nuovo libro di rivelazioni sulla principessa. Caprarica commenta che "continuano a rivelare su di lei, non so più cos’altro ci sia da rivelare", nonostante si conosca "praticamente tutto".

Una nuova "stagione televisiva" e le prospettive future

Il rientro dei Sussex potrebbe inaugurare una vera e propria nuova stagione televisiva della Royal Family. Caprarica immagina la loro presenza a eventi tradizionali come il Natale a Sandringham, con i bambini "finalmente esposti agli occhi delle telecamere". L'esperto non nasconde un certo cinismo giornalistico: "Noi giornalisti non possiamo che essere grati a Meghan per il contributo che dà al nostro sostentamento". L'opinione pubblica inglese, tuttavia, accoglie questo ritorno "con fastidio, generalmente". I giornali riflettono un sentimento di avversione verso una coppia che ha "insultato" il Paese e l'istituzione monarchica. Solo una minoranza mostra comprensione.

Per evitare ulteriori tensioni, la condizione fondamentale è che i Sussex "stiano zitti", escludendo nuovi libri o documentari. Caprarica si dice scettico su una possibile pace con William, definendola una scommessa "una a cinquemila", quasi impossibile. Un colpo di scena clamoroso, sebbene non del tutto da escludere, potrebbe essere Harry che rimane in Inghilterra con i figli, mentre Meghan "se ne va a Hollywood".