Il professor Silvio Garattini è intervenuto il 16 settembre 2026 a La volta buona per parlare di longevità e stili di vita. Ha spiegato che il benessere duraturo non dipende da un singolo alimento o da mode, ma da un insieme di comportamenti quotidiani: dormire adeguatamente, mantenere il cervello attivo, coltivare i rapporti sociali e non rendere il telefono un'abitudine invasiva.

L'alimentazione non basta da sola

Garattini ha ridimensionato l'idea che un alimento possa garantire risultati decisivi sulla durata o qualità della vita. Il punto cruciale è la quantità e l'equilibrio complessivo.

Anche prodotti come il kefir, spesso citati per il benessere, non vanno caricati di aspettative improprie: hanno una funzione specifica, ma non sono una scorciatoia per la longevità. Il messaggio è chiaro: nessun cibo, da solo, può sostituire abitudini regolari e costanti.

Cervello attivo e relazioni sociali

Tra gli aspetti indicati, spicca il ruolo dell'attività mentale. Mantenere il cervello cognitivamente impegnato aiuta a preservarne le funzioni. Garattini ha anche richiamato l'importanza delle relazioni sociali, considerate parte integrante di uno stile di vita favorevole. Il benessere non riguarda solo l'alimentazione, ma anche l'organizzazione delle giornate, le relazioni e gli stimoli scelti.

Un passaggio specifico ha riguardato l'uso del telefono. Garattini ha invitato a evitare lo schermo appena svegli e prima di dormire, poiché l'esposizione continua a nuovi stimoli può interferire con la concentrazione e la qualità del riposo. Il sonno è un pilastro centrale: sette-otto ore per notte permettono all'organismo di recuperare e al cervello di eliminare scorie che, se accumulate, possono comprometterne il funzionamento.

Idratazione e caldo: il criterio della misura

Anche sull'idratazione, il professore ha proposto una linea di equilibrio. Bere acqua è fondamentale, ma senza eccedere: quantità molto alte possono aumentare il lavoro dei reni. L'indicazione è di circa uno-un litro e mezzo al giorno, evitando automatismi e ascoltando le esigenze del corpo.