Claudia Galanti ha ripercorso con profonda commozione e lucidità a Verissimo la tragica scomparsa della figlia Indila, venuta a mancare nel 2014 all'età di soli nove mesi. Nel suo toccante racconto, avvenuto il 24 ottobre 2026, la showgirl ha rievocato il momento straziante della telefonata ricevuta mentre faceva rientro da un viaggio alle Seychelles. Ha descritto il volo verso Parigi, affrontato in uno stato di forte e incontenibile agitazione, che la costrinse a essere immobilizzata in aereo. Questa vicenda rimane il punto più doloroso della sua storia personale, un lutto che Galanti ha riletto anche attraverso gli anni successivi, segnati da un profondo travaglio interiore.

Il dramma del rientro e lo shock della perdita

Il cuore della testimonianza di Claudia Galanti riguarda il passaggio improvviso e brutale da una vacanza serena al trauma insopportabile della perdita. La showgirl ha dettagliato il momento in cui ricevette la tragica notizia, trovandosi a migliaia di chilometri di distanza dalla figlia. Il viaggio di ritorno è stato vissuto come un'esperienza senza controllo, dominata dall'urgenza disperata di raggiungere Parigi. L'immagine vivida del volo, con lei trattenuta a causa della sua estrema agitazione, restituisce la misura dello shock vissuto, senza trasformare il dolore in mero spettacolo. Indila aveva appena nove mesi e la sua prematura scomparsa ha segnato in modo indelebile l'equilibrio familiare, lasciando una ferita aperta.

Gli anni successivi al lutto e la ricerca di aiuto

Galanti ha collegato gli anni immediatamente successivi alla tragedia a un periodo di grande e complessa fragilità. Nel suo racconto intimo, dopo la morte della figlia Indila, ha ammesso di aver sviluppato una dipendenza dall'alcol, una condizione che ha poi affrontato con determinazione attraverso un lungo e necessario percorso terapeutico. La showgirl ha indicato nella terapia un sostegno fondamentale per rimettere ordine nella propria vita e per imparare a gestire il rapporto con una perdita così devastante, impossibile da cancellare. La causa del decesso della piccola, inizialmente non emersa chiaramente dall'autopsia, è stata successivamente ricondotta a un batterio nel sangue, un elemento che ha reso ancora più complesso e difficile il percorso di comprensione e accettazione della tragedia.

La famiglia e la forza di ricominciare

Nel quadro della sua vita privata, Galanti ha menzionato anche la relazione con Arnaud Mimran, dalla quale sono nati i suoi figli Liam, Tal e la stessa Indila. Il racconto televisivo ha riportato al centro non solo la ferita mai rimarginata della morte della bambina, ma anche il coraggioso tentativo di Galanti di ricostruire una forma di stabilità e serenità per sé e per i suoi figli. Il suo percorso pubblico, che include esperienze in televisione, nel mondo della moda e in vari progetti personali, rimane sullo sfondo rispetto al tema principale della sua testimonianza: la difficile ma necessaria convivenza con un lutto che ha irrimediabilmente cambiato ogni prospettiva della sua esistenza. A Verissimo, ha condiviso la sua esperienza per offrire una testimonianza di resilienza e speranza.