Nel salotto di Verissimo, Clizia Incorvaia è tornata a parlare della complessa vicenda giudiziaria che la lega all’ex marito, Francesco Sarcina. Ospite di Silvia Toffanin nella puntata di sabato 17 ottobre 2026, l’influencer ha rivelato di aver ricevuto una nuova denuncia per diffamazione. Questa azione legale segue precedenti dichiarazioni rilasciate da Incorvaia, nelle quali aveva fatto riferimento a presunte violenze psicologiche e fisiche subite durante il matrimonio. Il suo racconto ha messo in luce la profonda necessità di difendere la propria serenità e quella della famiglia che ha costruito con Paolo Ciavarro, sottolineando il peso emotivo di un conflitto che si protrae nel tempo.
Il difficile percorso e il desiderio di chiudere
Incorvaia ha espresso la fatica di dover ripercorrere episodi che considera parte di un passato doloroso e che sperava di aver lasciato alle spalle. Ha raccontato di aver maturato la decisione di deporre l’“ascia da guerra” e di voler guardare avanti, nonostante le continue denunce e le ripercussioni personali che ne derivano. La figlia Nina, nata dal legame con Sarcina, rimane un punto focale e delicato in questa dinamica. L’intervista ha affrontato il tema con sensibilità, evidenziando il forte impatto emotivo di una separazione che continua a generare risonanza pubblica. L’influencer ha anche manifestato il proprio rammarico per non aver denunciato prima le presunte condotte subite, spiegando che all’epoca non possedeva la forza necessaria per affrontare un simile passo.
Le prove e i precedenti giudiziari
Durante il colloquio, Clizia Incorvaia ha riferito di essersi rivolta alle autorità, consegnando ai carabinieri il materiale in suo possesso. Tra gli elementi menzionati vi è un verbale dei vigili del fuoco risalente al 2019, relativo a un intervento nella casa situata fuori Milano. Questo episodio è stato collegato dall’influencer al suo racconto degli anni trascorsi con l’ex marito. La situazione attuale si inserisce in un contesto già caratterizzato da altri procedimenti legali. In particolare, in un caso riguardante la pubblicazione sui social di immagini della figlia Nina, il tribunale di Roma ha emesso il 17 dicembre 2025 una sentenza di non luogo a procedere, stabilendo che “il fatto non costituisce reato”.
È stato precisato, tuttavia, che tale esito non pregiudica eventuali regole stabilite in sede civile relative all’utilizzo dell’immagine della minore, che rimangono un aspetto distinto e rilevante.
La ricerca di serenità con Paolo Ciavarro
Incorvaia ha condiviso il suo stato d’animo attuale, dichiarando di nutrire fiducia nel corso della giustizia, pur sentendosi profondamente provata dalla lunga e complessa vicenda. Il suo desiderio primario è quello di poter vivere con serenità la propria vita e quella della sua nuova famiglia, costruita al fianco di Paolo Ciavarro. La battaglia legale, seppur estenuante, non ha intaccato la sua determinazione a proteggere il proprio benessere e quello dei suoi cari, cercando di superare le difficoltà del passato per costruire un futuro più pacifico.