La seconda puntata della quarta stagione di Doc nelle tue mani in onda giovedì 8 ottobre su Rai 1, si apre con lo scontro frontale tra Andrea Fanti e Stefano Campigli che mette in seria difficoltà anche Giulia Giordano, divenuta primario del reparto di Medicina interna del Policlinico. Andrea decide poi di approfittare strategicamente dell'assenza dei suoi superiori per attuare una contro-rivoluzione interna, nel tentativo di ripristinare il modello operativo originario del reparto a lui tanto caro.
Tensione in reparto tra Fanti e Campigli
Nel primo episodio in onda nella serata dell'8 ottobre, intitolato Coordinazione, il clima all'interno dell'ospedale si fa sempre più rovente.
Al centro della trama vi è il rinnovato e duro scontro frontale tra Andrea Fanti e il dottor Campigli, nuovo direttore sanitario del Policlinico Ambrosiano. L'emergere di inaspettate e rilevanti rivelazioni sul conto di quest'ultimo riaccende una forte ostilità da parte di Doc, incapace di scendere a patti con la condotta del collega. Le conseguenze di questa acrimonia, tuttavia, rischiano di travolgere una figura del tutto incontaminata: la nuova primaria Giulia Giordano. A causa dei comportamenti impulsivi e intransigenti di Andrea, infatti, l'importante progetto scientifico e organizzativo al quale la dottoressa ha lavorato duramente per mesi rischia di sfumare definitivamente. L'incapacità di Fanti di scindere i personali sospetti etici dalle logiche d'équipe mette così seriamente a repentaglio il futuro professionale di Giulia, creando un solco profondo nel loro storico rapporto di stima e collaborazione.
Doc mette in atto una contro-rivoluzione interna
La narrazione si fa ancora più articolata nel secondo episodio della serata, dal titolo Maledetto lunedì. Gli sviluppi legati all'indagine giudiziaria e amministrativa costringono Giulia e Campigli ad allontanarsi temporaneamente dal Policlinico per svolgere un'attività di verifica sul campo. Questa forzata e prolungata vicinanza tra la primaria e il medico non passa inosservata agli occhi di Damiano, il quale manifesta una crescente e sofferta insofferenza per l'intesa che sembra crearsi tra i due. Parallelamente, Andrea decide di approfittare strategicamente dell'assenza dei suoi superiori per attuare una contro-rivoluzione interna: nel tentativo di ripristinare il modello operativo originario del reparto, Fanti dispone autonomamente una serie di nuovi ricoveri d'urgenza.
Tale decisione, pur mossa dall'ambizione di umanizzare nuovamente le cure secondo la sua vecchia visione, finisce per sovraccaricare una corsia già sottoposta a una pressione insostenibile, innescando il rischio di un definitivo cortocircuito organizzativo.