Elisa Isoardi è intervenuta il 10 ottobre 2026 per affrontare la polemica scaturita da una foto, diffusa sui social, che mostrava sullo sfondo della redazione di Bar Centrale un elenco definito “toto-morti”. La conduttrice di Rai1 ha affidato a una storia Instagram il suo messaggio, esprimendo il proprio dispiacere per l'accaduto e chiarendo che la lista non era stata compilata da lei, pur assumendosene comunque la responsabilità. Nel finale, ha invitato a proseguire il lavoro, dando appuntamento alla diretta del programma.

La spiegazione della conduttrice

L'intervento di Isoardi ha cercato di chiarire la vicenda, ricondotta a un incidente nato nella rapidità con cui spesso si producono contenuti per i social media. La conduttrice ha specificato che non vi era alcuna intenzione di offendere le persone coinvolte, né di mancare di rispetto a figure note del mondo culturale e dello spettacolo. Il punto cruciale della sua replica ha riguardato la responsabilità editoriale: nonostante abbia sostenuto di non aver redatto personalmente l'elenco, Isoardi ha scelto di non prendere le distanze dal contesto in cui il contenuto è stato pubblicato.

Questo messaggio, pur non cancellando la delicatezza dell'episodio, ha segnato una presa di posizione pubblica.

Isoardi ha riconosciuto il disagio generato dalla circolazione dell'immagine, adottando un tono di scuse e evitando di trasformare la vicenda in uno scontro con i suoi critici. Il riferimento finale alla diretta di Bar Centrale su Rai1 ha riportato la comunicazione sul piano professionale, con l'intenzione di chiudere la parentesi e riprendere la conduzione.

L'origine della controversia e i nomi coinvolti

La polemica era emersa a seguito della diffusione di un contenuto Instagram, successivamente rimosso, nel quale, all'interno della redazione del programma, era visibile una lavagna con un elenco associato a una “Dead Pool”. Questa espressione è comunemente utilizzata per indicare un gioco di previsioni sulla morte di personaggi famosi.

Tra i nomi riportati figuravano Lino Banfi, Renzo Arbore, Sophia Loren, Liliana Segre, Adriano Celentano, Sergio Mattarella, Dino Zoff e Mina.

La presenza di un elenco di tale natura in un ambiente legato a una produzione televisiva ha generato numerose critiche sui social media, con commenti di indignazione. A queste si sono affiancate alcune letture più difensive, che hanno richiamato la pratica giornalistica dei cosiddetti “coccodrilli”, ovvero testi preparati in anticipo per eventuali necrologi.