Report, il programma d'inchiesta di Rai 3, inaugura la sua nuova stagione l'8 novembre 2026, con messa in onda dalle ore 20:30 su Rai 3 e RaiPlay. Questa ripartenza segna un momento di profondo cambiamento per la trasmissione, che vede l'arrivo alla conduzione di Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi. I due giornalisti sono chiamati a guidare il format in una fase rinnovata, succedendo a Sigfrido Ranucci e mantenendo l'impegno verso un giornalismo d'inchiesta rigoroso e approfondito. La prima puntata si preannuncia ricca di contenuti, esplorando diverse aree tematiche cruciali: dall'ambiente alla sicurezza urbana, dalle intricate vicende giudiziarie fino alle dinamiche della filiera alimentare.
Il nuovo corso e le inchieste centrali
Il debutto della nuova gestione è orientato a definire con chiarezza il perimetro editoriale e l'identità della trasmissione. Di Pasquale e Piervincenzi, infatti, introdurranno il lavoro della squadra con un editoriale che delineerà la visione e gli obiettivi per la stagione. Il programma conferma la sua vocazione a proporre un'alternanza tra dossier di stringente interesse pubblico e approfondimenti dedicati a fenomeni sociali di rilevanza. Tra le novità annunciate per questa fase, spiccano non solo cambiamenti nella forma del racconto, volti a rendere ancora più incisiva la narrazione, ma anche un'organizzazione interna rafforzata, con un'attenzione specifica e meticolosa alla verifica dei contenuti prima della loro messa in onda, per garantire la massima accuratezza.
Uno dei servizi più attesi e di maggiore impatto riguarda la figura di Valter Lavitola. L'inchiesta, intitolata emblematicamente "Piste e depistaggi", si addentra nei complessi collegamenti con il Cantiere Navale Vittoria di Adria e nelle piste investigative emerse nel quadro delle ricerche sugli attentatori che hanno preso di mira Ranucci. Il servizio non si limita a una mera cronaca, ma affronta in modo critico l'ipotesi di un tentativo di orientare o depistare il movente delle bombe contro il giornalista. L'indagine si concentra su documenti, ricostruzioni dettagliate e passaggi verificabili, assicurando un approccio basato su fatti concreti. La scelta di aprire la stagione con un tema così delicato e direttamente connesso alla storia recente del programma sottolinea la volontà di mantenere un filo conduttore con le vicende che hanno segnato la trasmissione.
Ambiente, fenomeni sociali e trasparenza
La puntata d'esordio include anche un'importante inchiesta dedicata alla problematica della plastica in mare e all'applicazione della legge Salvamare. Il servizio analizza in profondità la distanza, spesso significativa, tra gli obiettivi dichiarati dalla normativa e la sua effettiva attuazione pratica. Il tema ambientale viene così affrontato non come un mero sfondo, ma come un nodo operativo cruciale: la raccolta e la gestione dei rifiuti, insieme agli strumenti normativi esistenti, diventano i punti cardine attraverso cui misurare l'efficacia e l'impatto reale degli interventi pubblici in questo settore vitale.
Un altro segmento dell'inchiesta si focalizza su un fenomeno sociale emergente e preoccupante: la produzione di video legati a episodi di microcriminalità e borseggi che avvengono, in particolare, nella metropolitana di Roma.
Il racconto si concentra sui cosiddetti "influencer del degrado", figure che, attraverso i social media, trasformano episodi di strada e di disagio urbano in contenuti monetizzabili. Questo servizio intende esplorare le dinamiche dietro questa tendenza, analizzando come la visibilità online possa incentivare la diffusione di immagini e narrazioni che spettacolarizzano la criminalità minore, sollevando interrogativi etici e sociali sulla responsabilità dei creatori di contenuti e delle piattaforme.