L'attore Stefano Accorsi, ospite a Verissimo il 7 novembre 2026, ha ricordato l'esperienza sul set di Veloce come il vento con Kimi Antonelli. All'epoca, Antonelli aveva otto anni e partecipava come comparsa. Accorsi ha spiegato che Marco Antonelli, padre di Kimi, guidava le auto del film. Già allora, il giovane Kimi mostrava una disciplina e concentrazione notevoli, un'impressione rimasta vivida nell'attore.
L'incontro sul set di "Veloce come il vento"
Il film Veloce come il vento, con Stefano Accorsi, era incentrato sul mondo delle corse. Accorsi ha ricostruito quel periodo, ricordando che le vetture erano guidate da Marco Antonelli.
Il piccolo Kimi era presente come comparsa. L'attore ha sottolineato che non si trattava di semplice curiosità, ma di un ricordo legato al carattere già evidente del futuro pilota.
Accorsi ha evidenziato come Kimi Antonelli fosse già campione nella Baby Academy e avesse iniziato il suo percorso nelle Championkart Series by Parolin. Ciò che colpì l'attore fu l'atteggiamento di Kimi: mentre gli altri bambini perdevano facilmente la concentrazione, lui rimaneva fermo, attento e impassibile. Questa dedizione e impassibilità lo distinguevano nettamente, rivelando una precoce maturità.
Kimi Antonelli: "un piccolo samurai"
Nel salotto di Silvia Toffanin, Stefano Accorsi ha sintetizzato le sue osservazioni su Kimi Antonelli.
Lo ha definito "un vero fenomeno" e ha parlato di una disciplina "incredibile", etichettandolo "un piccolo samurai". Questa immagine non era una previsione sul futuro, ma la memoria di un comportamento osservato: un bambino capace di mantenere attenzione e controllo dall'inizio alla fine, anche quando per gli altri coetanei servivano diversi tentativi per richiamare l'interesse. Le sue qualità eccezionali erano evidenti ben prima che i riflettori del grande sport si accendessero su di lui.