La Corea del Sud ha bisogno di più sicurezza aerea. Questo pretendono le autorità del paese asiatico dopo l'incidente aereo di San Francisco che ha visto coinvolto un suo Boeing 777 e ha portato alla morte due ragazze cinesi. Il governo ha ordinato ai suoi vettori di ottenere nuovi aerei e più formazione per i propri piloti.

Si teme che ciò che è accaduto a San Francisco il 6 luglio possa danneggiare l'immagine non solo dell'Asiana Airlines, protagonista dell'incidente, ma di tutta l'aviazione coreana. Korean Air, il più grande gruppo del paese, nel 2000 ha assunto due dirigenti che hanno lavorato con le compagnie aeree degli Stati Uniti per contribuire a migliorare i propri standard di sicurezza, dopo una sfilza di incidenti, tra cui quello 1997 incidente a Guam che ha ucciso 228 persone.

Sostanzialmente si ha paura che gli accordi commerciali possano salatre , basti ricordare come Delta Air Lines ha sospeso temporaneamente il suo accordo di code-sharing con i coreani nel 1999, a seguito del disastro, dopo che gli standard di sicurezza furono riesaminati.

Le conseguenze per Asiana non dovrebbero essere tremende, per una compagnia che si è classificata tra le prime cinque, negli ultimi cinque anni, a livello mondiale nella classifica di Skytrax; le azioni di Asiana, la seconda più grande compagnia aerea della Corea del Sud, sono però scese del 5,8 per cento per chiudere a 4825 a Seul, il cedimento più sostanzioso degli ultimi tre anni.



Il paese asiatico non ha avuto incidenti aerei fatali tra dicembre 1999 e luglio 2011 quando proprio un cargo dell'Asiana cadde nei pressi dell'isola di Jeju dopo che il suo vano carico andò in fiamme; il ministero che si occupa dell'aviazione civile ha ordinato sia a Air Korean che all'Asiana di controllare i motori e le attrezzature di atterraggio su tutti i quarantotto 777 operanti.

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Il governo dovrà effettuare ispezioni speciali su gli otto carrier del paese per 50 giorni fino al 25 agosto; sono anni che Seul ha rafforzato le normative sulle licenze dei piloti e sulla manutenzione soprattutto dopo alcuni incidenti di rilevante importanza.

I piloti dovevano essere addestrati e valutati da un centro internazionale, e le compagnie aeree sono state tenute a volare più ore sulle tratte nazionali prima di ottenere una licenza per volare oltreoceano; il governo ha inoltre rafforzato le norme di sicurezza negli aeroporti nazionali.

La Federal Aviation Administration statunitense ha declassato la Corea del Sud a categoria 2 nella sua valutazione di sicurezza nel mese di agosto 2011 a seguito degli incidenti e nel dicembre dello stesso anno è stata restaurata a categoria 1 permettendo ai vettori coreani di aprire nuove rotte in USA e riprendere alleanze di marketing con i vettori americani.