Napoli, 16 settembre 2026, 15:04. La World Religious Tourism Network, un'organizzazione presente in ben 18 Paesi, sta attivamente costruendo una vasta rete internazionale interamente dedicata al turismo religioso. Questa iniziativa mira a connettere in modo sinergico territori, città d'arte, santuari, luoghi di culto di grande rilevanza, operatori dell'accoglienza e tutte le realtà locali impegnate nella valorizzazione del ricco patrimonio religioso e spirituale. In questo contesto di espansione, Biagio Maimone, coordinatore per l'Italia della Network, ha individuato l'Irpinia come uno dei territori con il maggiore potenziale per entrare a far parte di questa prestigiosa rete internazionale.

Maimone ha sottolineato che la candidatura dell'Irpinia si basa sulla presenza, nell'area, di un insieme eccezionale di luoghi che coniugano valenze religiose, spirituali, storiche, artistiche e culturali. Il coordinatore ha affermato con convinzione che l'Irpinia “possiede un patrimonio religioso e spirituale straordinariamente articolato”, un elemento distintivo che la rende particolarmente attraente per i flussi di pellegrini e viaggiatori. Tra i punti di riferimento di questo inestimabile patrimonio, Maimone ha citato Montevergine, con la sua profonda tradizione mariana legata alla Madonna di Montevergine, affettuosamente conosciuta come Mamma Schiavona. Fanno parte di questo quadro anche l'imponente Abbazia, il Museo Abbaziale e la secolare tradizione della Juta al Santuario, un pellegrinaggio che attira migliaia di fedeli ogni anno.

Un itinerario spirituale irpino tra fede e cultura

Nel percorso ideale delineato da Maimone, trovano spazio anche altre importanti tappe spirituali. Tra queste spiccano Materdomini, situata nel comune di Caposele, e la maestosa Basilica di San Gerardo Maiella, riconosciuta come un centro di devozione che trascende i confini regionali e nazionali. L'ipotesi avanzata dal coordinatore per l'Italia è quella di sviluppare un itinerario spirituale irpino organico e coerente, capace di collegare armoniosamente Montevergine e Materdomini, integrando nel percorso altre significative realtà religiose e culturali disseminate sul territorio.

Montevergine è stata indicata come uno dei punti di partenza privilegiati per questo itinerario, grazie alla sua millenaria storia benedettina, alla sentita devozione mariana, alla ricchezza artistica e alla bellezza paesaggistica del Partenio.

Da qui, il sistema di percorsi potrebbe estendersi verso Mugnano del Cardinale, sede del suggestivo Santuario di Santa Filomena, per poi proseguire in direzione dell'Alta Irpinia. Tra le tappe ulteriori citate per arricchire questo cammino di fede e scoperta figurano l'antica Abbazia del Goleto, la misteriosa Valle d'Ansanto e la storica località di Rocca San Felice, culminando infine a Materdomini e al Santuario di San Gerardo Maiella, completando così un percorso di profondo significato spirituale e culturale.

La richiesta di una cabina di regia per il turismo religioso

In un'ottica di sviluppo e valorizzazione del settore, Maimone ha rivolto una specifica richiesta al ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi: la creazione di una "cabina di regia istituzionale" interamente dedicata al turismo religioso.

Il coordinatore per l'Italia ha evidenziato come il turismo religioso rappresenti una realtà economica e sociale di portata internazionale, coinvolgendo centinaia di milioni di pellegrini e viaggiatori ogni anno. La sua posizione è chiara: la crescita di questo settore, pur essendo auspicabile, deve essere intrinsecamente legata alla tutela e alla salvaguardia del patrimonio che lo alimenta, evitando che i luoghi sacri si trasformino in meri prodotti commerciali, perdendo la loro essenza spirituale e culturale.