Petacciato, borgo costiero con profonde radici agricole e contadine, si prepara ad accogliere pastori e camminatori della Transumanza. Lunedì 5 ottobre 2026, il paese molisano sarà una tappa significativa lungo il Tratturo Magno L’Aquila-Foggia, offrendo un programma incentrato su incontro, memoria del territorio e riscoperta dell’identità locale. I transumanti sosteranno fino al giorno successivo, concludendo con la tradizionale “colazione delle radici”.

L’iniziativa è promossa dall’associazione Aps “PetacciatoAmoreMio” e coinvolge attivamente produttori, imprese locali, associazioni e cittadini.

Ilmomento culminante sarà la “Notte della Transumanza”, un evento animato da racconti, testimonianze, musica popolare, laboratori per bambini e degustazione dei sapori autentici della tradizione. Contribuiscono al programma aziende locali e le signore di “Arsenico e Vecchi Merletti”, creando un’accoglienza che valorizza la cultura del cammino e la partecipazione comunitaria.

Una pietra segnavia per il Regio Tratturo

Durante i due giorni di eventi, l’associazione MuSe Aps, in collaborazione con il Comune di Petacciato, poserà la prima pietra segnavia del Regio Tratturo. Questa pietra, collocata vicino alla Chiesa di Santa Maria, è stata ideata specificamente per il percorso petacciatese. L’installazione rappresenta il primo passo di un sistema di segnaletica diffusa, volto a tracciare l’antico cammino lungo l’intero territorio comunale.

La pietra esibirà il logo ufficiale di MuSe Aps e Comune: una pecorella stilizzata affiancata dalla dicitura “Regio Tratturo Petacciato”. Realizzati anche adesivi speciali, destinati a fungere da timbro ufficiale per il “Libretto del Transumante”. Il progetto mira a restituire centralità a un percorso millenario, legato a storia, cultura e tradizioni, con l’obiettivo di trasformare il Regio Tratturo in uno strumento di promozione turistica e territoriale.

La XX edizione del Tratturo Magno: storia e futuro

La tappa di Petacciato si inserisce nella XX edizione di Tratturo Magno, in programma dal 29 settembre all’8 ottobre 2026. Il cammino è organizzato dal gruppo Tracturo3000, fondato nel 2007 dal compianto veterinario Pierluigi Imperiale, ideatore e promotore dell’iniziativa per quindici anni, fino alla sua prematura scomparsa nell’agosto del 2022.

Dal 2022, gli amici del Tratturo Magno e appassionati camminatori di Abruzzo, Molise e Puglia, membri di Tracturo3000, hanno raccolto il suo testimone, preservando spirito e dedizione per il mondo pastorale e contadino.

I partecipanti ripercorrono a piedi l’antico tragitto del Tratturo Magno, partendo da L’Aquila il 29 settembre e arrivando a Foggia l’8 ottobre. Il percorso si estende per oltre 244 chilometri, suddivisi in dieci tappe di circa 25 km ciascuna, attraversando Abruzzo, Molise e Puglia. La partenza avviene, come ogni anno, dal piazzale antistante la Basilica di Collemaggio a L’Aquila.

L’iniziativa persegue due obiettivi principali. Il primo è porre al centro i bisogni dei pastori, figure centrali della transumanza e custodi del Tratturo Magno.

Attraverso incontri con i rappresentanti del mondo pastorale, si ascolteranno le esigenze di un settore in difficoltà e le aspirazioni per il rilancio dell’economia agropastorale e per un futuro più equo e sostenibile delle aree interne.

Il secondo obiettivo è la riscoperta del Tratturo Magno, un bene comune inalienabile, largo 111 metri e lungo oltre 244 km, caratterizzato da un magnifico patrimonio paesaggistico e storico-culturale. Questa risorsa è vitale per le numerose comunità locali che popolano le aree interne attraversate dal cammino. Il coinvolgimento diretto di queste comunità, che organizzano eventi di accoglienza e le “Notti della Transumanza” in ogni tappa, è un aspetto fondamentale.

Lungo il percorso, i partecipanti incontreranno sindaci, autorità locali, pro loco e associazioni culturali e sportive. Sarà ribadita l’urgenza di una pianificazione condivisa, rinnovando l’appello alle regioni di Abruzzo, Molise e Puglia per un accordo di programma che garantisca unità di intenti e coerenza negli interventi lungo l’intero Tratturo Magno. Questo accordo dovrà essere affiancato da un piano d’azione locale per micro-interventi infrastrutturali eco-socio sostenibili, assicurando la percorribilità e fruibilità del tracciato. Previsti anche protocolli d’intesa con gli oltre 50 comuni interessati, le pro loco e le organizzazioni locali, per una gestione partecipata e una rivalorizzazione sostenibile che renda il Tratturo Magno accessibile a tutti, tutto l’anno.