Valenzano, un tranquillo paese della provincia di Bari, 18mila abitanti. Una sera di agosto, di festa. Una di quelle tipiche sere del profondo sud, in cui la calura viene stemperata da una leggera brezza e il profumo lontano della fertile campagna pugliese si confonde con l'odore tipico dello zucchero filato, mentre la 'banda' locale intona melodie adeguate alla circostanza.

È festa patronale e, come di consueto in questi paesi, la gente del posto si riversa per le strade del centro. Tra folklore e fede si celebra S. Rocco, santo protettore del luogo e contadini e autorità locali si mescolano in un clima festoso, nell'attesa dell'evento celebrativo della seconda delle tre sere dedicate al santo: il volo di una mongolfiera.

Sono le manifestazioni tipiche del sud, che ogni anno danno un'immagine di tradizione e cultura popolari, spesso lontane da quello spirito di religiosità tanto auspicato dal nostro pontefice.

Sud, dopo l'inchino, la mongolfiera

Ed è in occasione di queste feste che purtroppo le cronache degli ultimi tempi, secondo una regia a noi tristemente nota, evidenziano episodi di spavalda ostentazione di potere da parte dei clan malavitosi del luogo. È successo in Sicilia, è successo a Valenzano! Sulla mongolfiera che si è levata in alto, al di sopra dei presenti, vi era scritto il nome della famiglia Buscemi, unitamente all'evviva di rito per S. Rocco e S. Michele.

Il clan Buscemi vanta un 'albero genealogico' e un passato di crimini di tutto rispetto nella logica della malavita organizzata.

Discende infatti da una nota famiglia mafiosa di Palermo, trasferitasi negli anni settanta a Valenzano e qui unitasi, attraverso una rete di unioni matrimoniali, con un'altra 'famiglia' del posto. Insomma una vera leader del crimine! Crimine che purtroppo trae vantaggio dal silenzio e dall'omertà locali, stabilendo una fitta serie di rapporti anche con persone disponibili e di potere.

Ma il prezzo da pagare è troppo alto e, nel silenzio generale della paura, si è levata la voce del deputato barese del Pd Dario Ginefra. Questi, dopo aver filmato l'increscioso episodio, ha 'postato' in rete le immagini della mongolfiera e ha sollecitato l'intervento del Viminale. Il fatto ha destato scalpore ed è stata pronta la reazione del ministro Alfano, che ovviamente ha promesso provvedimenti rapidi al fine di scongiurare simili episodi.

Sono infatti in corso le indagini per stabilire le responsabilità di tutti gli addetti alle celebrazioni patronali.

Non rimane che sperare in una luce che illumini il tunnel plumbeo della malavita organizzata.