Ha fatto scalpore, negli scorsi giorni, la pubblicazione della classifica delle #Pensioni più alte d'Italia. In tempi di crisi, sentir parlare di assegni da oltre 91 mila euro al mese (come quello corrisposto all'ex dirigente Telecom Mario Sentinelli) è una cosa che accende gli animi degli italiani e getta benzina sul fuoco del già vivo dibattito sulla riforma del sistema previdenziale.

Attualmente sono circa centomila i cosiddetti "pensionati d'oro" che si spartiscono una torta da oltre 13 miliardi di euro all'anno: e questo, solo in parte grazie ai contributi effettivamente versati nel periodo di attività lavorativa.

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Tante le reazioni del mondo politico, che ha espresso le sue perplessità e proposto delle misure correttive al ministro dell'economia Enrico Giovannini. Tra gli altri, particolarmente attiva sul tema la deputata Giorgia Meloni, che ha rilanciato la proposta di legge già presentata da Fratelli d'Italia.

Una proposta che prevede "un tetto oltre il quale è necessario ricalcolare le pensioni in essere con il sistema contributivo. Qualora i contributi non siano stati effettivamente versati - spiega la Meloni sul proprio blog ufficiale - la parte eccedente la soglia viene tagliata e le risorse recuperate vengono impiegate per sostenere i giovani e le pensioni minime e di invalidità".

La deputata di FdI ha inviato una lettera a tutti i capigruppo alla Camera per invitarli a sottoscrivere la proposta: "sarebbe un bel segnale di civiltà se la battaglia contro questi privilegi anacronistici e ormai inaccettabili diventasse patrimonio comune di tutte le forze politiche".

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Scandalizzato dalle pensioni d'oro anche Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, che dichiara" le cifre parlano chiaro: esiste in Italia una pletora di pensioni d'oro che sono una offesa ai milioni di pensionati che devono vivere con pensioni da fame". La sua proposta prevede anch'essa un tetto massimo, fissato a 5 mila euro, e un contributo oltre la soglia che possa andare a rimpolpare le pensioni più basse. 

Lo stesso sottosegretario al Lavoro, Carlo dell'Aringa, ha ammesso che sulle pensioni d'oro il #Governo dovrà "prima o poi" dare una risposta, anche se ricorrendo a strumenti leciti ed equi, e soprattutto non attaccabili sotto il profilo costituzionale: ricordiamo che la Consulta ha recentemente bocciato come "incostituzionale" il contributo di solidarietà introdotto nel 2011. 

Qual è la posizione sul tema del ministro del lavoro Giovannini? "Per avere un effetto di cassa, più che sulle pensioni d'oro, che sono molto poche, andrebbe fissata un'asticella per quelle d'argento" ha dichiarato in una intervista per l'Avvenire. Tra le molte novità che il paese attende, in ogni caso, "a settembre sarà pronta una prima proposta sul reddito di inserimento, prevista dal programma di governo, la cui mancanza ha spinto negli anni a creare dei surrogati come le pensioni d'anzianità e la mobilità lunga".