Nessun Salva Lega, proposta di cambiare il nome e migliorativi, tutelate le minoranze linguistiche con il 20% dei voti. Sono questi i punti primari della nuova legge elettorale annunciati dal presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, Francesco Paolo Sisto, il quale ha reso noto che è stato firmato l’accordo tra #Silvio Berlusconi e Matteo Renzi della riforma elettorale dell’Italicum. Intanto durante la trasmissione di Otto e Mezzo, Gianni Cuperlo ha duramente espresso le sue perplessità in merito alla capacità della proposta di restituisce il diritto dei cittadini a scegliere i propri rappresentanti.

La proposta depositata alla Camera propone una lista di candidati in ordine numerico, bloccate, per un massimo di 6 candidati, salvo eventuali aggiustamenti in base alle esigenze derivanti dai criteri demografici territoriali.

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Nell’Italicum la ripartizione dei seggi avverrà su base nazionale, attraverso il calcolo del quoziente nazionale elettorale, diviso per ogni coalizione di liste; il quoziente rappresenta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna coalizione di liste o singola lista, con soglie di sbarramento del 12% per le coalizioni con quoziente interno del 5% e dell’8% per le liste singole.

No a candidature multiple o in più collegi, in lista almeno il 50% delle donne, pena inammissibilità della lista stessa. Il testo base della legge elettorale sottoscritto da Pd-Fi-Ncd prevederà un maggioranza del 18%, per il 35% dei voti validi ottenuti sul territorio nazionale con l’assegnazione di 340 seggi alla Camera.

In assenza del vincitore si va al doppio turno e in caso di ballottaggio non sono consentiti legami tra liste e coalizioni di liste in vista del doppio turno.

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Infine il vincitore del ballottaggio avrà un numero di seggi minori del vincitore al primo turno, ossia 327 seggi: i restanti seggi saranno ripartiti all’altra coalizione di liste o singola lista. #Governo #Camera dei Deputati