L'ultimo semestre del 2014 dovrebbe riportare il sereno sul tema della giustizia, sancendo formalmente le numerose novità che sono state anticipate negli scorsi mesi. Il punto di svolta al momento è atteso per il prossimo 21 luglio, quando il decreto sul sovraffollamento delle carceri dovrebbe essere finalmente approvato.

L'emergenza carceraria sarà affrontata con una serie di misure alternative alla detenzione, mirate a offrire la libertà soprattutto a coloro che hanno commesso reati minori. Dalle informazioni disponibili al momento sarebbe possibile usufruire di sconti di pena e di misure alternative alla detenzione.

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La proposta di legge dal senatore Ciro Falanga di Forza Italia

Le numerose proposte di riforma della Giustizia sono centrate su sconti di pena e misure alternative, ma non prevedono al momento dei provvedimenti di vera e propria #amnistia. Si tratta di un punto importante poiché in questo modo si potrebbe limitare notevolmente la portata dell'azione governativa.

La commissione giustizia si starebbe però concentrando su una proposta di legge presentata dal senatore Ciro Falanga (FI) , favorevole ad un intervento generale di amnistia e #indulto. L'idea sarebbe quella di prevedere questa possibilità per alcune specifiche categorie (si pensi ad esempio a chi è stato incarcerato in seguito all'introduzione della legge Fini - Giovanardi).

Il Premier Renzi lancia consultazione pubblica su amnistia e indulto

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha lanciato una consultazione pubblica, per comprendere qual è l'opinione degli italiani sulla riforma della Giustizia.

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In particolare, il Premier avrebbe affermato che: "nei prossimi due mesi i cittadini potranno dialogare e dare suggerimenti attraverso la stessa mail della riforma della Pubblica amministrazione all'indirizzo rivoluzione@#Governo.it".

Si tratta di uno strumento innovativo di consultazione popolare, che per la prima volta pone ai cittadini la possibilità di esprimere le proprie opinioni direttamente con il Governo. In questo modo, chiunque può contribuire a riformare e migliorare il sistema della giustizia in Italia attraverso una semplice email.