Elezioni cruciali oggi per il popolo greco, Atene potrebbe infatti uscire dall'Euro. Secondo gli ultimi aggiornamenti, Syriza, il partito di sinistra radicale con a capo Alexis Tsipras, avrebbe avuto la maggioranza assoluta. Nei sondaggi di queste ore Tsipras veleggia intorno al 33-34 percento, sette punti in più rispetto al suo diretto avversario politico Antonio Samaras, leader del partito di centrodestra Neo Demokratia. I seggi elettorali sono stati attivi fino alle ore 19:00, al momento dunque dovrebbero essere iniziate le operazioni di spolio. Nel frattempo oggi lo stesso Alexis Tsipras si è recato a votare in una scuola al centro di Atene, qui ha detto: "Oggi si fa la storia, cambieranno molte cose".

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All'arrivo di Tsipras è subito scattato un assedio di telecamere e di giornalisti provenienti da tutto il mondo, segno evidente che ci sono grandi attese ed aspettative per questo giovane e brillante politico classe 1974.

Se vincerà lui ed il suo partito, la Grecia sarebbe la prima nazione dell'Eurozona a rompere le condizioni di austerità vigenti attualmente ed andare contro gli accordi previsti dalla Troika e dall'Unione Europea. Nei suoi programmi c'è per esempio il taglio del debito da trattare, l'aumento delle pensioni ed una maggiore equità sociale; misure queste indigeste per i creditori. Nell'oceano di telecamere che lo assediano, Tsipras è poi riuscito ad arrivare nella stanza del voto. Se vincerà, il leader della Sinistra Radicale ha promesso di cambiare radicalmente la condizione della Grecia e di dare una nuova luce di speranza al popolo ellenico.

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Nella camera delle votazioni, colma anch'essa di telecamere e microfoni, Tsipras ha poi iniziato a discorrere con i giornalisti: "Oggi è il giorno per decidere se domani la Troika continuerà a fare quello che le è stato concesso di fare dal mio rivale Antonio Samaras, o se invece domani il popolo greco riprenderà indietro tutto quello che di buono si merita, in primis una vita all'insegna del benessere e della dignità". La Grecia da domani potrebbe sfidare i guardiani del rigore del bilancio, ma se nessuno ha preso la maggioranza, bisognerà tornare di nuovo alle urne entro un mese. Antonio Samaras, il Premier uscente, spera in un quindici percento dell'elettorato, percentuale che deve ancora uscire.