Via libera al rimborso elettorale per i partiti. Nonostante il break per il ponte della festa dell’Immacolata, ignorando le accese rimostranze e proteste in aula degli esponenti del M5S, l’Ufficio di presidenza di Montecitorio ieri, 9 dicembre, come previsto dalla legge Boccadutri, ha approvato la delibera relativa al rimborso dei finanziamenti ai partiti per un somma complessiva di 10 milioni di euro, che saranno resi disponibili senza nessun controllo dei bilanci da parte della Commissione di Vigilanza. Un aspetto che era stato denunciato dal capogruppo alla Camera del M5S, Davide Crippa.

Finanziamenti ai partiti: erogati 10 mln

Inutili i tentativi del M5S di far saltare l’approvazione della delibera facendo mancare il numero legale, inutili anche le minacce di diffida per illegittimità del provvedimento.

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La delibera è stata approvata e nei prossimi giorni il Senato dovrebbe sbloccare ulteriori 6 milioni di euro per il finanziamento pubblico ai partiti del 2016. L'unico partito a non aver presentato la richiesta di rimborsi è stato il M5S (non ne ha diritto), mentre tutti gli altri partiti che ne hanno fatto richiesta, e con i rendiconti regolari del 2013 e del 2014, potranno ottenere il bonifico del finanziamento entro le prossime 48 ore.

Di Maio: umiliante eludere i bilanci

L’approvazione in tempi record della delibera della sanatoria sui finanziamenti pubblici ai partiti da Camera e Senato ha sbloccato l’erogazione di dieci milioni di euro delle spese dei partiti per il 2014, 2015. Ma anche per il 2016 l’ ultimo anno in cui verranno erogate le risorse, come previsto dalla legge sull’abolizione del finanziamento pubblico.

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In merito, il grillino Crippa ha sottolineato che il sistema di accertamento dei bilanci esiste ma non è operativo a causa della mancanza di personale. Amaro, sempre tra gli scranni del M5S, il commento di Di Maio. "Assurdo e umiliante - ha sottolineato - ratificare una legge che elude i controlli sui bilanci".

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