L'assasinio dell'ingegnere Mohamed Zouari lo scorso giovedì a Sfax scuote l'opinione pubblica tunisina. La vittima è un ingeniere aerospaziale esperto in progettazione e produzione di droni.

Dagli anni novanta, egli è dovuto espatriare per problemi con il regime oppressivo di Ben Ali in Tunisia. Da lì in poi Zouari visitò vari paesi e una parte della sua vita la passò in territorio Palestinese, prima di tornare in patria dopo la rivoluzione.

Dopo il suo ritorno in patria, continuò i suoi studi su droni e sottomarini proseguendo diversi dottorati.

Egli non era per nulla famoso in patria nonostante negli altri paesi arabi e a livello accademico fosse uno degli ingenieri più importanti.

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Un assassinio feroce e misterioso

Giovedì mattina tutta la Tunisia si è svegliata con una notizia sconvolgente.

Mohamed Zouari è stato ucciso con diversi colpi di pistola mentre si trovava nella sua automobile per recarsi al lavoro. Otto colpi di pistola l'hanno colpito mentre era al volante, senza lasciargli scampo. Le armi utilizzate erano tutte silenziate e gli assassini si sono allontanati cambiando più volte mezzo di trasporto.

La Tunisia non è mai stata abituata a crimini così efferrati. Un'assassinio preparato a livello logistico e con armi silenziate, un omicidio "professionale". Subito l'opinione pubblica si è scossa e si è chiesta come e perchè sia successo.

Poco dopo il delitto quattro sospetti sono stati fermati. Qualche ora più tardi altri due sono stati arrestati. Quest'ultimi erano stranieri con cittadinanza svizzera e belga (di origine marocchina).

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Primo Ministro: forze straniere ad organizzarlo spunta il sospetto Mossad

Molti indizi come riportato dai media francesi porta a sospettare dei servizi segreti israeliani. Zaouari ha collaborato per anni con Hamas diventandone uno dei quadri dell'organizzazione. La notizia è arrivata direttamente dal partito palestinese che accusa Israele dell'assassinio e lo nomina martire della resistenza.

Non è la prima volta che Israele interviene (illegalmente) in territorio #tunisino. Già nel 1985 ha bombardato la sede dell'organizzazione di liberazione della palestina, lasciando centinaia tra morti e feriti.

Il popolo tunisino ora è molto inquietato dal fatto che il proprio paese sta diventando dal punto di vista politico un mix tra anarchia e mancanza di controlli che fa in modo che agenti stranieri e terroristi usino il territorio dello stato come teatro delle proprie operazioni.

Il governo ha solo rilasciato una dichiarazione in cui accusa forze straniere per l'accaduto senza essere diretto dicendo al popolo la verità su quello che è successo. #Esteri #terrorismo