In questi ultimi giorni, ci sono stati molti titoli internazionali sull’ascesa di #leo Varadkar al vertice della politica irlandese. Quasi tutti si concentrano sul fatto che l'Irlanda sia disposta ad avere un primo ministro indiano e apertamente #gay. Varadkar, per tanti, incarna la "liberalizzazione” di un paese che una volta era considerato uno dei più conservatori in Europa. Ma, in Irlanda, la sessualità e l'origine etnica di Varadkar non sembrano particolarmente importanti.

Ha vinto la corsa per la leadership di Fine Gael - il maggior partito della coalizione di governo del paese - e diventerà primo ministro nel giro di poche settimane.

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La politica di Varadkar si concentrerà principalmente su questioni socio-economiche. Le sfide principali saranno come favorire la crescita economica dell'Irlanda, che ancora non si è completamente ripresa dalla crisi finanziaria del 2008, e come gestire i rapporti con la Gran Bretagna, in special modo con l'Irlanda del Nord, dopo la #Brexit.

Tigre celtica

Varadkar è nato il 18 gennaio 1979 a Dublino. Suo padre Ashok - un medico di Mumbai - incontrò Miriam, sua madre (un'infermiera irlandese) mentre entrambi prestavano servizio nell'ospedale di Slough, circa 38 km ad est di Londra. Si sono stabiliti in Irlanda negli anni '70. L'Irlandain cui è cresciuto Varadkar è molto diversa da quello d’oggi. Fino agli anni '90 l'omosessualità e il divorzio erano illegali. C'erano pochi immigrati e la Repubblica d'Irlanda era uno dei membri più poveri dell'UE.

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Varadkar ha seguito la carriera del padre: è anche lui un medico. È diventato consigliere a soli 24 anni e dal 2007 siede al parlamento irlandese (Dáil Éireann).

"Comunicatore diretto"

La cosiddetta Tigre celtica è stata un fenomeno globale: i bassi tassi d’imposta sulle società hanno portato enormi investimenti alla Repubblica d'Irlanda, che è diventata entro breve tempo uno dei paesi con l'economia più dinamica del mondo. Ma l'economia ha dovuto fare i conti con la crisi finanziaria mondiale del 2008 e l'Irlanda è stata costretta a richiedere un salvataggio internazionale di 81 miliardi di euro. Nel frattempo, nel 2011, una coalizione guidata dal Fine Gael (partito di centro-destra) è arrivata al potere. Varadkar è stato nominato prima ministro dei Trasporti, del turismo e dello sport e poi ministro della sanità.

Il coming out nel 2015

Si è costruito un alto profilo mediatico. Viene descritto come un "gran comunicatore". Nel 2015, in un'intervista con l'emittente nazionale irlandese RTÉ, ha confessato pubblicamente d’essere gay.

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Ha detto: "Non è un grosso problema per me. Spero che non sia un grosso problema per nessun altro". Pochi mesi dopo, l'Irlanda ha votato in un referendum per legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Quando Enda Kenny ha annunciato il suo ritiro come taoiseach (primo ministro) e leader del Fine Gael, i sostenitori di Varadkar hanno lanciato una strategia a sorpresa che ha visto la maggior parte dei parlamentari del partito appoggiarlo nel giro di 48 ore. Il suo avversario, il ministro dell’edilizia abitativa Simon Coveney, non è mai stato in grado di recuperare.

Sfide future

I rivali all’interno del suo partito hanno espresso profonda preoccupazione riguardo alle politiche economiche di Varadkar che porterebbero il partito troppo a destra. Lo considerano un ideologo di destra. Kenny, il suo predecessore, si è dimesso un anno dopo il deludente risultato elettorale in cui il Fine Gael ha perso 26 seggi (passando dal 36,1% al 25,5% dei voti alle elezioni legislative del 2016) e ha potuto formare solo un governo di minoranza. Quando Varadkar sarà ufficialmente installato come primo ministro nelle prossime settimane, a soli 38 anni diverrà il più giovane Premier nella storia del paese. Affronterà quello che Kenny ha descritto come la sfida più grande che lo Stato irlandese ha mai avuto: la partenza della vicina Gran Bretagna dalla UE. Ma Varadkar ha una buona prospettiva internazionale. Sono apparsi sulla scena politica altri giovani e dinamici leader di centro, come Emmanuel Macron in Francia e Justin Trudeau in Canada, che probabilmente appoggeranno le sue scelte socio economiche. Il suo raffinato stile politico lo ha portato lontano, ma il test più duro deve ancora venire.