Nonostante siano già state emesse 230 mila #Ricette con la tariffa ridotta, dal 1 marzo la regione #Lombardia tornerà a far pagare ai suoi cittadini la somma maggiorata di 30 euro per ogni ricetta.

"Proveremo a fare ricorso"

L'assessore Gallera ha dichiarato di essere stupito ed indignato di fronte ad una situazione così assurda, quella dell'aumento della tariffa del ticket sanitario. Solo qualche tempo fa era stata emanata la decisione governativa del super sconto del 50% sul ticket, ad un milione e mezzo di cittadini della regione Lombardia ed ora "siamo costretti a bloccare tutto entro il 1 marzo" ha detto Gallera.

A Palazzo Lombardia ci si continua a lamentare e a richiedere l'autonomia da Roma per gestire in maniera più equa la regione; i dubbi sulle ricette emesse a tariffa ridotta fino ad ora rimangono e ci si chiede come poter fare per non incorrere in eventuali rilievi da parte della Corte dei Conti, visto il repentino cambio.

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"Siamo indignati"

L'assessore Gallera si è definito "indignato" a nome di tutti i cittadini lombardi che nuovamente dovranno pagare la tariffa piena del ticket, dopo che era stata fatta una equa distribuzione dei risparmi dell'amministrazione regionale, intelligentemente investiti a tutela del cittadino. Gallera si è definito pronto nel difendere i diritti dei cittadini di fronte alla Corte Costituzionale affinchè si possa comprendere che i lombardi hanno una propria amministrazione che può benissimo gestire autonomamente la regione senza sprechi o "colpi ti testa".

Ricordiamo che solo il 1 febbraio scorso, era giunta la notizia che il ticket sanitario sarebbe stato ridotto del 50%. Somme massime che sarebbero state ridotte dai 30 ai 15 euro e non di più. Una manovra però, che è durata solo un mese, il tempo per l'erogazione di 230 mila ricette sanitarie.

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E pensare che nel 2013 la campagna elettorale aveva promesso una Lombardia nuova a "zero ticket" per tutti.

Per ora il ticket si pagherà eccome e con la tariffa piena dal 1 marzo 2017, addio quindi a sconti e tariffe agevolate. #sanità