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Oggi abbiamo analizzato una delle novità uscite nel mercato videoludico mondiale. Ci riferiamo a ‘#Call of Duty: WWII’, titolo uscito per Playstation 4 [VIDEO], Xbox One e pc e distribuito da Activision lo scorso 3 novembre.

Il famosissimo sparatutto [VIDEO] è stato sviluppato da Sledgehammer Games e rappresenta il quattordicesimo volume della serie diventata un cult dai videogiocatori di tutto il mondo.

Abbiamo avuto la possibilità di analizzarlo per poter poi stendere una dettagliata recensione.

Recensione di ‘Call of Duty: WWII’ per Playstation 4

In questo capitolo siamo ritornati indietro nel tempo, in quanto il prodotto è stato ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale.

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Un vero e proprio ritorno al passato in tutti i sensi, in quanto i movimenti e proiezioni futuristiche provocate dalle tute ‘exo’ sono stati messi da parte per una lettura del gameplay più reale ed umana. Troviamo quindi una linea di gioco molto più semplice e lineare, che riesce però a far risaltare tutte le qualità che hanno fatto diventare questa saga una delle più amate dai fan per quanto riguarda gli sparatutto in prima persona. Questa volta il protagonista è il soldato della prima divisione fanteria statunitense Ronald Daniels detto ‘Red’, impegnato nei cruenti e dolorosi scontri avvenuti durante lo sbarco in Normandia. Dalla costa transalpina quindi lentamente procediamo verso il nucleo della terra teutonica, in una storia di certo non innovativa ma molto realistica e vicinissima alla cruda realtà.

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La giocabilità è uno dei punti di forza di tutti i ‘Call of Duty’ e anche questa volta gli sviluppatori di Sledgehammer non hanno deluso le aspettative. La modalità multiplayer è ancora una volta quella più amata dai consumatori, ma sono tanti i contenuti che riescono ad attrarre il videogiocatore anche in campagna singola (che dura all’incirca quasi otto ore). Uno dei pochi difetti strutturali di questo titolo è l’intelligenza artificiale poco reattiva e molto ripetitiva, mentre la grande novità di quest’anno è la modalità guerra: due schieramenti con più giocatori (o gli alleati o l’esercito tedesco) si dovranno affrontare in una battaglia a checkpoint per il dominio assoluto. I danni ricevuti non si ripristinano più tramite generazione automatica della salute del nostro personaggio, ma possiamo curarci tramite alcuni kit medici sparsi sulla mappa o chiedendo aiuto ai soldati del battaglione. Non potevamo non parlare della modalità ‘Nazi Zombies’: cooperando coi nostri compagni bisogna difendersi da orde di morti viventi, uccidendone il più possibile per scoprire nuovi potenziamenti e zone nascoste, il tutto condito da un’atmosfera decisamente horror e violenta.

‘Call of Duty: WWII’ è un ottimo gioco nel complesso, con qualche imperfezione tecnica ma esente da alcuni limiti che hanno caratterizzato gli ultimi capitoli. Il nostro voto finale quindi è 9/10. #recensione Call of Duty: WWII #Call of Duty: WWII ps4