Ogni qual volta sentiamo parlare di inquinamento, la prima cosa a cui pensiamo è la contaminazione che troviamo nell'aria che respiriamo. E sicuramente, quello atmosferico, è una delle principali forme di inquinamento più dannose a livello ambientale, ma non solo. È importante sapere che esistono diversi tipi di inquinamento: del suolo, acustico, idrico, nucleare, radioattivo e tanti altri. E tra questi troviamo anche quello luminoso.

Possiamo definire l'inquinamento luminoso come l'introduzione indesiderata di luce nell'Ambiente: riguarda principalmente le zone più popolate e industrializzate.

Europa, India, America del Nord ed Estremo Oriente sono i territori maggiormente responsabili di immissione di luce nell'atmosfera. Una delle cause principali dell'inquinamento luminoso sono gli impianti di illuminazione stradale, ed i lampioni che disperdono moltissima energia luminosa. Basti pensare che l'energia prodotta dai lampioni, per più del 50% va dispersa nell'aria, arrecando danni all'ambiente.

Basterebbe poco e tutto questo potrebbe risolversi: si potrebbe introdurre l'illuminazione a led, ottenendo così un notevole risparmio del consumo di energia. Inoltre, in Italia, buona parte della corrente elettrica è prodotta da fonti fossili non rinnovabili (metano). Un fattore importante è che purtroppo l'inquinamento luminoso aumenta indirettamente quello atmosferico. Per quanto riguarda le leggi, in Italia sono ancora poco restrittive e, di conseguenza, non si riesce ad impedire la realizzazione di impianti di illuminazione altamente inquinanti.

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Scienza Ambiente

I problemi principali dell'inquinamento luminoso

Non tutti tengono conto del fatto che spesso un'errata illuminazione stradale è causa di incidenti. Può capitare di trovare alcune zone di una strada più illuminate di altre, e tutto ciò crea difficoltà sia ai veicoli che ai pedoni. I problemi che riguardano la nostra salute sono molteplici: il nostro corpo, così come necessita di una determinata quantità di luce di giorno, ha bisogno anche di alcune ore di buio.

Tutto questo è importante per il nostro organismo e per gli ormoni che produce.

Ne consegue che l'inquinamento luminoso può mettere in pericolo l'integrità del corpo umano, favorendo l'insorgere di malattie croniche. Alcuni studi scientifici hanno rivelato che l'eccesso di luce favorisce, purtroppo, anche la comparsa di diabete e alcuni tumori (soprattutto al seno e alla prostata). L'inquinamento legato ad un eccessivo ricorso alla luce artificiale altera in maniera preponderante il nostro rapporto con l'ambiente in cui viviamo.

Infatti, si sottovaluta che l'aumento della luminosità del cielo comporta un notevole danno culturale e scientifico, perché il cielo stellato è sempre stato oggetto di studio di scienziati e umanisti, costituendo un elemento importante della nostra cultura.

Sono sempre in diminuzione i luoghi dove è possibile contemplare le stelle senza l'inquinamento luminoso. La luce è fondamentale per la vita dell'individuo, ma non può essere sostituita per intero dall'illuminazione artificiale che, se introdotta in malo modo, può avere un notevole impatto dannoso sull'ambiente.

Secondo un censimento, sono 52 i luoghi nel mondo dove è possibile ammirare il cielo buio. La speranza è che in futuro queste aree possano aumentare. Perché soffermarsi ad osservare il cielo stellato, oltre ad essere una bella emozione, porta numerosi benefici.

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