Le numerose immagini satellitari raccolte in circa 40 anni mostrano come il paesaggio della Siberia artica sia cambiato in maniera notevole con l'andare del tempo. Infatti, la tundra è arretrata ed ha lasciato spazio alla crescita dei boschi. La causa di questo mutamento sarebbe da attribuire all'incremento delle temperature e quindi al riscaldamento globale, che non ha risparmiato nemmeno la Siberia.

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Ora, una fascia di arbusti fitti sta progressivamente invadendo la tundra, come dimostrerebbero le foto pubblicate dalla NASA Earth Observatory. L'area fotografata è quella nei pressi di alcuni laghi in una località siberiana lungo le rive del fiume Yennisey, in Russia. Le foto sono state scattate da un satellite spia declassato.

Nell'immagine del 1966 si nota come l'area attorno ai laghi sia caratterizzata dalla quasi totale assenza di vegetazione e da un panorama tipico della tundra.

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Nel 2009 il paesaggio è completamente cambiato. Ora i laghi sono completamente circondati da fitti boschi. Secondo gli scienziati, a causa del riscaldamento globale, si sono innescati dei mutamenti ecologici nella regione siberiana, determinando la comparsa di un paesaggio meno accogliente per cervi e caribù, con una riduzione della superficie di pascolo.

Uno dei quesiti che si pongono gli scienziati è la modalità di interazione con il permafrost.

In altre parole, la diffusione degli alberi potrebbe accelerarne lo scioglimento in quanto in inverno il bosco ha la capacità di trattenere il calore, oppure ne rallenteranno lo scioglimento in quanto nei mesi estivi sono in grado fornire ombra che limita l'aumento della temperatura al suolo. Questi due fattori sono sotto controllo, anche perché lo scioglimento del permafrost produrrebbe il rilascio di notevoli quantità di metano in atmosfera.

Il riscaldamento globale non incide solo in Siberia, ma coinvolge il pianeta nella sua totalità. In realtà ci si domanda se il trend di aumento della temperatura sia circoscritto agli ultimi decenni o se sia un problema concretamente legato all'impatto delle attività umane, connessione ancora del tutto da dimostrare. Ciò che è certo, invece, è l'incidenza negativa in termini di inquinamento dell'aria, dei terreni e delle falde acquifere: questa è forse forse la vera emergenza da affrontare, con il coinvolgimento diretto di tutta la produzione agricola responsabile del cibo che arriva sulle nostre tavole.

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