A dare la notizia è stato il gruppo di ricercatori dell'università di Nottingham sulla rivista Science Advance, dove sembrerebbe che, in seguito ad accurate ricerche e specifiche analisi, circa il 60% di specie selvatiche di caffè sia a rischio estinzione.

Caffè, in pericolo le maggiori specie selvatiche

Le specie di caffè selvatico sono fondamentali per lo sviluppo delle industrie di caffè e, quindi, per la sostenibilità della produzione globale del prodotto. Nonostante questo, il rischio di estinzione e lo stato di priorità di conservazione delle specie di caffè del mondo sono scarsamente conosciuti.

Osservando lista rossa dell'IUCN (International Union of Conservation Nature), un database sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali, si può osservare che le specie di caffè selvatico minacciate sono 124, ed è stato ulteriormente scoperto che almeno il 60% di queste è a rischio di estinzione, l'aggravante è che il 45% non è presente in alcuna banca di semi e il 28% in nessun area protetta.

Preservare la specie

Le misure di conservazione esistenti sono inadeguate. I ricercatori pensano che le specie di caffè selvatico siano soggette all'estinzione, specialmente in un'epoca di cambiamenti climatici [VIDEO] accelerati come quella odierna, i fattori principali sono: l'alta temperatura e la forte aridità del terreno che causano problemi nella coltivazione e la crescita proprio delle due specie più importanti: l'Arabica e la Robusta.

La deforestazione che dilaga sempre di più con la globalizzazione e l'industrializzazione sono un altro punto cruciale che danneggia gravemente il proliferarsi della specie. I ricercatori offrono come soluzione la decentralizzazione delle coltivazioni, dalle grandi foreste a delle aree circoscritte e più piccole, per favorirne il controllo, la ricerca e garantire, nei limiti del possibile, una maggiore protezione dai parassiti che attaccano le suddette specie.

Una crisi per i Paesi produttori

I primi a risentirne sono proprio quei paesi che vivono e si sviluppano a partire dal flusso economico generato dalla vendita e produzione del caffè. Possiamo parlare ad esempio del Brasile, famosissimo per la produzione della varietà Arabica, o l'Etiopia definita da molti: "la casa del caffè", dove questa specie di piante cresce spontaneamente; o anche l'India nella quale è prodotta prevalentemente la qualità Robusta, considerata una delle migliori nel mondo.

Segui la nostra pagina Facebook!