Dopo aver recitato l’Angelus a Castel Gandolfo, il Pontefice ha rivolto un forte richiamo alla Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, evento in programma martedì, e all’inizio del Tempo del Creato, un periodo di riflessione e azione condiviso da cristiani di diverse Confessioni. Il Papa ha sottolineato il tema scelto per quest’anno, “Acqua viva”, evidenziando come la salvaguardia della nostra “casa comune” sia intrinsecamente legata a una profonda conversione sia a livello personale che comunitario. Il messaggio è stato diffuso dal Vaticano il 30 agosto 2026.
Nel suo intervento dedicato a questa importante ricorrenza, il Santo Padre ha ribadito con chiarezza che “la cura della nostra 'casa comune' richiede una conversione del cuore”. Ha poi esortato i fedeli a unire la preghiera all’azione concreta, affinché ogni individuo possa diventare un “canale di acqua viva della pace di Dio”. Questo invito è stato formulato con un pensiero rivolto al “mondo ferito” e alla sua urgenza di ristoro e guarigione. Il richiamo del Pontefice ha sapientemente fuso il tema della custodia del Creato con quello della pace, dimostrando come la dimensione spirituale e l’impegno pratico siano indissolubilmente connessi nel suo magistero.
L'Appello alla Pace dopo l'Angelus
Successivamente al riferimento alla Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, il Pontefice ha elevato un’accorata esortazione alla preghiera per la pace.
Ha espresso il desiderio che nel mondo cresca il numero di persone capaci di superare le divisioni, di promuovere attivamente la giustizia e di praticare il perdono. Nelle sue parole, il concetto di pace si è inserito nel medesimo orizzonte della cura della “casa comune”, con un pressante invito a orientare verso la vita tutto ciò che è stato erroneamente impiegato per generare distruzione e conflitto.
Il Papa ha rafforzato il suo messaggio affermando: “Continuiamo a pregare per la pace”. Questo appello ha evocato il gesto simbolico del pane della pace spezzato e distribuito, un atto associato al coraggio, alla capacità di superare le divisioni, all’impegno per la giustizia e alla pratica del perdono per il bene universale.
Questo significativo messaggio è giunto al termine dell’Angelus, pronunciato nella suggestiva cornice di Castel Gandolfo, luogo specificamente indicato nelle comunicazioni della Santa Sede e nelle informazioni relative alla celebrazione legata alla Giornata del Creato.
La Celebrazione Eucaristica a Castel Gandolfo
Nel calendario degli eventi legati alla Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, è previsto che martedì 1° settembre, alle ore 18:30, Papa Leone XIV presiederà una messa dedicata alla Custodia della creazione. La funzione si terrà nel suggestivo Giardino della Madonnina del Borgo Laudato si’, situato all’interno dei Giardini pontifici di Castel Gandolfo. Questa celebrazione è promossa congiuntamente dal Dicastero per il Servizo.