L'estate 2026 in Emilia-Romagna si è attestata tra le più calde dal 1961, con temperature medie regionali paragonabili a quelle registrate nel 2003. Il bilancio climatico, che copre il periodo tra il primo giugno e il 31 agosto 2026, evidenzia una stagione caratterizzata da quattro prolungate ondate di calore. Nonostante ciò, le precipitazioni stagionali sono risultate complessivamente vicine alla norma climatica, sebbene concentrate in diversi episodi temporaleschi di forte intensità.

Analizzando la serie storica regionale, la temperatura media estiva del 2026 si allinea ai livelli del 2003, rappresentando insieme i valori più elevati osservati negli ultimi 65 anni.

È interessante notare come le temperature massime del 2026 abbiano mostrato anomalie più marcate, configurandosi come le più alte dell'intera serie storica e superando persino quelle del 2003. Al contrario, le temperature minime del 2026 sono rimaste inferiori rispetto ai valori registrati 23 anni prima.

Indicatori climatici: notti tropicali e giorni torridi

Tra gli indicatori chiave di questa stagione spiccano le notti tropicali e i giorno torridi. Le notti tropicali, definite da una temperatura minima superiore a 20 °C, sono state 47 nell'area di pianura. Questo dato le colloca al secondo posto nella serie storica, a pari merito con il 2022, ma al di sotto del 2003, anno in cui se ne registrarono 59.

I giorni torridi, caratterizzati da una temperatura massima superiore a 35 °C, hanno raggiunto quota 32, stabilendo il valore più alto della serie dal 1961 e superando di cinque giorni il record precedente del 2012.

Specificamente a Bologna, la stazione Arpae di piazza 8 Agosto ha rilevato un numero particolarmente elevato di notti tropicali, ben 81, di cui 24 con una temperatura minima superiore a 25 °C. La stessa stazione ha registrato 46 giorni torridi. È importante sottolineare che le massime più elevate non si sono limitate al capoluogo, ma sono state rilevate anche in diverse aree della pianura centro-occidentale dell'Emilia-Romagna, indicando un fenomeno diffuso.

Precipitazioni: un bilancio tra normalità e fenomeni intensi

Per quanto concerne le precipitazioni, le cumulate stagionali si sono mantenute nel complesso vicine alle attese climatiche. L'indice SPI a tre mesi ha evidenziato condizioni di siccità moderata su gran parte dei rilievi collinari, mentre nel ferrarese si sono registrate precipitazioni abbondanti e il resto del territorio regionale ha mostrato valori nella norma. La distribuzione delle piogge, tuttavia, è avvenuta in modo concentrato in diversi episodi temporaleschi intensi, come già osservato nel bilancio climatico stagionale.