I Carabinieri Forestali del Nucleo di Sassoferrato, situato nella provincia di Ancona, stanno conducendo in questi giorni una serie di misurazioni approfondite del livello di fiumi e torrenti. Questa attività si concentra sui corsi d’acqua interessati dallo sfruttamento idrico, in particolare quello collegato alle centrali idroelettriche, in un periodo caratterizzato da una marcata siccità. Il comandante del Nucleo locale, Tiziano Latini, ha richiamato l'attenzione sulle situazioni critiche riscontrate in prossimità degli impianti. "Molto spesso le imprese che gestiscono le centrali idroelettriche eccedono il limite di sfruttamento dei corsi d'acqua, mettendo a rischio la loro sopravvivenza in questo periodo di siccità", ha dichiarato Latini, sottolineando la gravità della situazione.
Le verifiche condotte dai militari portano all'emissione di provvedimenti amministrativi ogni qualvolta viene accertato il superamento dei limiti consentiti. Le sanzioni previste in questi casi possono raggiungere quasi i 50.000 euro. Il comandante Latini ha inoltre evidenziato un ulteriore e più grave profilo legato al prosciugamento dei corsi d’acqua: "Se poi, con il prosciugamento totale, si configura un rischio per la fauna, le pene possono essere ancora più severe". L’impegno dei Forestali si estende anche ad azioni dirette di tutela della fauna ittica, come dimostra l'intervento significativo effettuato a Serra Sant’Abbondio, dove sono stati salvati centinaia di pesci, inclusi esemplari appartenenti a specie anche molto rare.
Controlli e sanzioni per lo sfruttamento idrico
L'attività di controllo dei livelli di fiumi e torrenti rientra pienamente nelle competenze del Nucleo di Sassoferrato, che opera su tutti i corsi d’acqua della provincia di Ancona. L'obiettivo principale dei Forestali è monitorare il delicato equilibrio tra i prelievi e lo sfruttamento idrico e il mantenimento delle condizioni ecologiche minime necessarie per la vita dei fiumi. Una particolare attenzione è rivolta alle aree in cui operano le centrali idroelettriche. Qualora venga contestata un'eccedenza rispetto ai limiti di sfruttamento, questa può avere un impatto diretto sulla disponibilità d'acqua nei tratti fluviali interessati e comportare l'applicazione di sanzioni da parte dei militari.
L'episodio avvenuto a Serra Sant’Abbondio illustra chiaramente il tipo di intervento operativo svolto: i Forestali sono intervenuti per recuperare centinaia di pesci in un contesto di grave criticità dei corsi d’acqua. Il salvataggio ha riguardato numerosi esemplari, tra cui, come specificato, specie rare. La presenza di fauna ittica minacciata dal prosciugamento è uno degli elementi chiave richiamati dal comandante Latini per determinare la gravità delle infrazioni e l'applicazione di pene più severe.