L'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po ha annunciato a Bologna, il 16 settembre 2026, un significativo allentamento della siccità che ha colpito il bacino del Po e il Nord Italia per 68 giorni di crisi. L'esito è emerso dalla riunione dell'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, coordinato dall'Autorità stessa, che ha declassato la severità idrica del distretto al livello di "media con precipitazioni".
La fase di criticità elevata ha interessato l'intero Distretto ininterrottamente tra il 16 giugno e il 22 agosto 2026. Durante questo periodo, le condizioni più difficili si sono registrate in particolare nel Delta del Po.
Il monitoraggio ha evidenziato portate ben al di sotto della media storica, significative difficoltà per i Grandi Laghi e "anomalie termiche mai osservate prima". In Piemonte, l'Osservatorio ha documentato l'estate più calda degli ultimi 70 anni, sottolineando la gravità della situazione.
Il recupero dei livelli idrici grazie alle piogge di fine agosto
Il miglioramento della situazione è direttamente correlato alle precipitazioni che hanno avuto inizio nella terza decade di agosto. I grandi laghi regolati hanno mostrato un incremento generale sia dei livelli che dei volumi invasati, sebbene il Lago Maggiore rimanga sotto attenta osservazione. Lungo l'asta principale del fiume Po, le portate hanno registrato un aumento rapido a partire dalla seconda metà di agosto, favorito da piogge diffuse e localmente intense.
Gli accumuli pluviometrici hanno superato i 100 millimetri in diverse aree dell'Appennino piacentino e parmense. In questo contesto positivo, anche l'intrusione salina ha mostrato un miglioramento, risultando in regressione costante. Alessandro Delpiano, segretario generale dell'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, ha collegato la stagione irrigua in chiusura a un lungo periodo di stress idrico, conseguenza della grande siccità del 2022, che ha generato problemi significativi per l'economia dei territori, le comunità, gli habitat e la biodiversità.
Borgoforte: il Po torna allo zero idrometrico
Un ulteriore segnale del recupero idrico proviene dal livello del Po a Borgoforte, dove il fiume è tornato allo zero idrometrico dopo quasi cinque mesi.
Questo recupero è avvenuto con notevole rapidità negli ultimi giorni: il 12 settembre 2026 il rilevamento indicava ancora -20 centimetri, mentre il giorno precedente era a -49 centimetri e solo una settimana prima si attestava a -2,17 metri.
Il confronto con i bollettini Aipo evidenzia che valori simili non si registravano da quasi cinque mesi, indicando un significativo ritorno a condizioni più favorevoli per il fiume.