I nuovi radar meteorologici Arpav di Teolo, in provincia di Padova, e Concordia Sagittaria, in provincia di Venezia, sono ora pienamente operativi. Gli impianti, cruciali per il monitoraggio climatico, sono stati oggetto di un rinnovo tecnologico che ne ha potenziato capacità, velocità e precisione nell’osservazione delle precipitazioni sul territorio regionale.

L’intervento si inserisce nel più ampio programma nazionale di aggiornamento degli strumenti che contribuiscono alla mosaicatura radar nazionale. Per consentire la sostituzione di gran parte degli apparati, che avevano accumulato diversi anni di attività, l’operatività dei due impianti è stata temporaneamente interrotta nella primavera del 2026.

I sistemi di ultima generazione sono stati riattivati nel mese di giugno dello stesso anno.

Il percorso di riattivazione e integrazione

Dopo la riattivazione iniziale, sono state eseguite complesse operazioni tecniche, tra cui l’impostazione dei sistemi di trattamento dei dati, la stabilizzazione del segnale e il filtraggio dei disturbi. Grazie a questi passaggi, i dati raccolti dai nuovi radar sono stati resi disponibili sul sistema di mosaicatura nazionale già nel mese di luglio. Successivamente, a partire dal 9 settembre, anche le immagini statiche prodotte dai radar sono tornate online e consultabili sul sito ufficiale di Arpav.

Una comunicazione dedicata, pubblicata sul sito Arpav il 15 settembre 2026 e aggiornata alle 09:23 dello stesso giorno, ha confermato che la sostituzione dei radar di Teolo e Concordia Sagittaria si è protratta per tutta la primavera.

L’aggiornamento è stato esplicitamente collegato alla mosaicatura nazionale per la Protezione Civile, sottolineando la disponibilità delle immagini sia nelle pagine di mosaicatura regionale sia in quelle dedicate ai singoli radar, fornendo un quadro completo e aggiornato della situazione meteorologica.

Le avanzate caratteristiche tecniche dei nuovi sistemi

Il rinnovo tecnologico ha portato a un significativo miglioramento delle prestazioni complessive. Tra le principali novità si evidenziano un aumento del raggio di visibilità, una maggiore rapidità di scansione e una superiore qualità delle informazioni disponibili per gli esperti. I nuovi radar sono ora in grado di raggiungere un raggio di visibilità esteso fino a 200 chilometri, rappresentando un notevole incremento rispetto ai precedenti 125 chilometri.

Anche la velocità e l’efficacia della scansione risultano nettamente migliorate rispetto agli apparati sostituiti.

I sistemi installati integrano tecnologie all’avanguardia, tra cui la tecnologia Doppler e la doppia polarizzazione. Queste funzioni avanzate consentono ai tecnici di ottenere informazioni più dettagliate sulle precipitazioni, migliorando significativamente la capacità di individuare e analizzare i fenomeni atmosferici con maggiore precisione.