La multiutility vicentina Acque del Chiampo ha ricevuto a Vicenza, lo scorso 7 settembre 2026, il pagamento integrale degli oltre 515mila euro. Queste somme erano state riconosciute dalla Corte d'Assise di Vicenza nella sentenza di primo grado del processo relativo alla contaminazione da Pfas, causata dallo stabilimento Miteni di Trissino, situato in provincia di Vicenza. L'azienda, costituitasi parte civile nel procedimento penale, ha così ottenuto quanto stabilito a suo favore dalla decisione giudiziaria, segnando un importante risultato nella complessa vicenda.
Il versamento, che ha completato l'intera somma, è avvenuto con il pagamento di 257.619 euro da parte di Ici Se nei giorni scorsi. Questa cifra si è aggiunta a una prima tranche già corrisposta in precedenza da Mitsubishi Corporation. La società ha sottolineato come questo pagamento rappresenti un risultato significativo, frutto dell'azione legale intrapresa per garantire l'applicazione della sentenza a proprio beneficio.
Risarcimenti anche per altri gestori pubblici
Nel medesimo contesto giudiziario, anche altri due gestori pubblici, costituiti parte civile, hanno ricevuto le somme loro riconosciute. Si tratta di Acquevenete e Viacqua, che hanno incassato i risarcimenti attraverso versamenti distribuiti in due tranche, anch'essi effettuati da Mitsubishi Corporation e Ici.
Nell'ambito delle prime erogazioni provvisionali, Acquevenete ha ricevuto oltre 500mila euro, mentre Viacqua ha incassato 412mila euro.
La sentenza di primo grado, al centro di questi risarcimenti, è stata emessa il 25 giugno 2025. Il processo ha affrontato la grave questione dell'inquinamento da Pfas attribuito alle attività dello stabilimento Miteni di Trissino. Il procedimento si è concluso con 11 condanne e quattro assoluzioni. Le parti civili ammesse ai risarcimenti, tra enti pubblici, gestori e altri soggetti, superano le 300 unità, evidenziando la vasta portata dell'impatto della contaminazione.
Gli ingenti investimenti di Acque del Chiampo
Nel corso degli anni dell'emergenza Pfas, Acque del Chiampo ha sostenuto un impegno economico considerevole, realizzando investimenti per oltre 37 milioni di euro.
Questi interventi sono stati fondamentali per mitigare gli effetti della contaminazione e garantire la sicurezza idrica. Tra le principali azioni intraprese figurano il potenziamento delle interconnessioni acquedottistiche, l'installazione di avanzati sistemi di filtraggio a carboni attivi e l'intensificazione del monitoraggio e dei controlli sulla risorsa idrica. Tali attività sono state cruciali per la gestione della risorsa idrica nei territori colpiti dalla contaminazione, dimostrando la determinazione dell'azienda nel fronteggiare la crisi ambientale.