Il 30 settembre 2026, una nuova intensificazione dei controlli ha interessato la Terra dei Fuochi, tra le province di Napoli e Caserta. Su direttiva dei Prefetti Michele di Bari e Lucia Volpe, un dispositivo interforze ha mobilitato circa 800 pattuglie, coinvolgendo Polizie locali ed Esercito nell'Operazione Strade sicure-Terra dei Fuochi.

L’attività ha portato al deferimento di 68 persone all’Autorità giudiziaria e a un arresto. La prevenzione ha focalizzato la circolazione stradale: 3.500 mezzi controllati e 60 veicoli sequestrati, 27 dei quali per trasporto illecito di rifiuti.

Controlli e sequestri nei comuni

I mezzi intercettati includevano cassonati, furgonati e motocarri. Accertata l’assenza dell’iscrizione all’Albo nazionale Gestori Ambientali, trasportavano rifiuti speciali e non pericolosi. I controlli hanno interessato Afragola, Boscoreale, Brusciano, Casoria, Frignano, Giugliano in Campania, Parete, San Marcellino, Volla e Grazzanise.

A Grazzanise, tre denunce e il sequestro di un fondo di circa 2.000 mq, con 150 metri cubi di rifiuti edili, tra cui eternit. Le operazioni hanno riguardato anche aziende e siti produttivi: su 31 controlli, 25 i sequestri.

Roghi, abbandoni e cantieristica

A Giugliano in Campania, i Carabinieri del 10° Reggimento hanno sorpreso un uomo ad alimentare un rogo di rifiuti plastici.

Un episodio simile nella stessa area. Telecamere investigative hanno permesso di perseguire otto abbandoni di rifiuti a Boscoreale, Giugliano in Campania, Gricignano di Aversa, Orta di Atella e San Paolo Belsito.

Ulteriori controlli di filiera sulla cantieristica navale sono stati svolti dalla Polizia Metropolitana di Napoli.