Torino ha ospitato dal 24 al 27 settembre 2026 la sedicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, un evento di quattro giorni che ha celebrato i 40 anni di Slow Food e i 30 anni del Salone del Gusto. La manifestazione, conclusasi il 27 settembre, ha richiamato persone dai cinque continenti, ponendo al centro il tema della biodiversità con il claim “Biodiversity - Be Diversity”.

Sotto la Mole, migliaia di partecipanti hanno animato il Mercato, le conferenze e gli incontri, tutti incentrati sul ruolo cruciale della biodiversità. L'evento ha anche reso omaggio al lascito di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, la cui visione continua a guidare la rete globale.

Le bancarelle e gli appuntamenti diffusi in città hanno ribadito l'importanza della biodiversità nel contesto delle attività di Slow Food.

Il messaggio di Slow Food tra diversità e cibo

La presidente di Slow Food Italia, Barbara Nappini, ha sottolineato come la diversità sia il punto di partenza per una società globale più aperta, rispettosa e solidale. Il suo messaggio ha evidenziato il cibo come elemento di incontro tra culture e popoli, inserendosi perfettamente nel percorso dell'edizione 2026, che ha esplorato la biodiversità in tutte le sue forme: naturale, agricola, gastronomica, culturale e sociale.

Durante i quattro giorni torinesi, si è tenuta anche l'Assemblea dei partecipanti di Slow Food, che ha riconfermato Edward Mukiibi alla presidenza di Slow Food International.

Mukiibi ha ripreso il pensiero di Carlo Petrini, collegando il cibo a concetti fondamentali come cultura, gioia, identità, giustizia e la cura per la Terra. Il suo intervento ha messo in luce l'interconnessione tra l'alimentazione e le condizioni ambientali, sociali e politiche che ne determinano la produzione, distribuzione e consumo.

L’apertura al Teatro Regio

L'inaugurazione di Terra Madre Salone del Gusto 2026 si è svolta al Teatro Regio. La cerimonia di apertura ha visto la partecipazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un intervento che ha rimarcato l'attenzione dedicata alla difesa della biodiversità. L'edizione si è chiusa con un bilancio istituzionale che ha evidenziato l'ampia partecipazione e la presenza di persone provenienti dai cinque continenti, confermando il richiamo internazionale dell'evento torinese.