Le attività di bonifica sul Monte Morrone, in Abruzzo, proseguono, sebbene i Vigili del fuoco abbiano lasciato il campo base. La decisione è giunta in seguito alla scadenza della convenzione con la Regione Abruzzo, che regolava la campagna antincendio boschiva. La situazione nell'area interessata dagli incendi risulta ampiamente sotto controllo, anche grazie alle precipitazioni registrate il 14 settembre 2026, monitorate persino da un drone a 1.330 metri di altezza. Sul posto, a presidio del territorio, sono rimasti i volontari della Protezione Civile.
La convenzione tra i Vigili del fuoco e la Regione Abruzzo, del valore di 600mila euro, era entrata in vigore il primo luglio ed è scaduta il 13 settembre 2026. L'allontanamento delle squadre dal campo base ha generato una polemica, in particolare per il fatto che i Vigili del fuoco avrebbero lasciato l'area senza rilasciare il verbale di spegnimento. Questa vicenda si inserisce nella fase successiva alle operazioni più intense dell'emergenza, focalizzata sul presidio del territorio e sulla verifica di eventuali focolai residui.
La polemica sulla mancata proroga dell’emergenza
Il sindacato dei Vigili del fuoco Abruzzo Molise ha espresso critiche nei confronti di Maurizio Scelli, capo della Protezione Civile abruzzese, per la mancata proroga dello stato di emergenza fino al 20 settembre 2026.
Tale prolungamento, secondo quanto emerso, avrebbe comportato un costo aggiuntivo di 40mila euro. Antonello Ghizzoni, segretario del sindacato, ha dichiarato: “Dopo una stagione difficile sul fronte degli incendi, in Abruzzo, sorprende che si voglia mettere in discussione il prolungamento fino al 20 settembre”.
Ghizzoni ha sottolineato come la richiesta di prolungamento fosse legata alla necessità di tutela del territorio e a un confronto istituzionale. La nota sindacale ha richiamato l'attenzione sulla permanenza del rischio operativo sul Morrone durante la fase di bonifica e controllo. La discussione si colloca nel contesto della chiusura della convenzione regionale, che ha disciplinato la presenza dei Vigili del fuoco nella campagna antincendio boschiva avviata il primo luglio.
Presidio notturno tra Colle delle Vacche e Tana del Lupo
Durante le ore notturne, sul Monte Morrone, rimane attivo un presidio composto da due squadre e un mezzo. Questo dispositivo è supportato dai Carabinieri Forestali, che svolgono funzioni di controllo per conto del Parco nazionale della Maiella. Le forze presenti effettuano un presidio itinerante tra le località di Colle delle Vacche e Tana del Lupo, nelle aree precedentemente interessate dalle operazioni successive allo spegnimento degli incendi.