Il 9 ottobre 2026, ad Aosta, i cambiamenti climatici sono stati il tema centrale del primo seminario di governance transfrontaliera del Piano integrato territoriale Piter+ Parcours+. L'iniziativa, avviata nel 2024 con durata quadriennale, si è focalizzata sull'adattamento climatico e sull'aggiornamento del rapporto sul clima dell’Espace Mont-Blanc, promuovendo la cooperazione transfrontaliera nell'area del Monte Bianco.
L'evento è stato organizzato dagli assessorati Opere pubbliche e Affari europei della Regione Valle d'Aosta, in collaborazione con il Département de la Haute-Savoie e la Communauté de communes Cluses-Arve et Montagnes.
Gli assessori Davide Sapinet e Leonardo Lotto hanno evidenziato l'importanza della cooperazione transfrontaliera. La Regione Valle d'Aosta partecipa inoltre al dibattito sul futuro della politica di coesione e sul prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea, membro della rete EUregions4cohesion (140+ regioni).
Piter+ Parcours+: struttura e pilastri
Il Piter+ Parcours+, cofinanziato per l’80% dal programma Interreg Francia-Italia Alcotra, dispone di un budget superiore a 6,8 milioni di euro. La sua strategia si articola su quattro pilastri: cambiamento climatico, patrimonio naturale e culturale, turismo sostenibile e cittadinanza attiva. Il programma (2024-2028), promosso da Haute-Savoie e Valle d’Aosta, si concentra sul massiccio del Monte Bianco, area con forte attività turistica stagionale e relazioni transfrontaliere.
Obiettivi e impatto territoriale
Obiettivo primario del Piter+ Parcours+ è consolidare la comunità transfrontaliera valdostana e alto-savoiarda. Il piano accompagna le comunità nell’adattamento alle trasformazioni territoriali e promuove la valorizzazione delle risorse locali. La strategia si concretizza con progetti volti a sviluppare le dinamiche socio-economiche e culturali del territorio e a favorire il coinvolgimento dei cittadini.