La Regione Basilicata ha segnato un importante passo avanti nel contrasto allo spreco alimentare, presentando il proprio modello virtuoso a Roma, nella prestigiosa Sala della Regina di Palazzo Montecitorio. L'occasione è stata il convegno “Dieci anni che non si sprecano”, un appuntamento nazionale dedicato al decennale delle normative contro lo spreco.
A rappresentare la Basilicata è stato Mario Polese, capogruppo regionale di Orgoglio lucano - Italia Viva, che ha illustrato l'impegno profuso sul territorio. Nel suo intervento, Polese ha richiamato la fondamentale legge regionale n.
26 del 2015, di cui fu primo firmatario, evidenziandola come pilastro dell'azione lucana. Tale provvedimento ha sostenuto un modello innovativo basato sul recupero delle eccedenze alimentari e sul coinvolgimento attivo di una rete di realtà territoriali.
Questo sistema virtuoso vede la collaborazione di enti come Magazzini Sociali, insieme a numerosi volontari e associazioni presenti in Basilicata, tutti impegnati in attività di solidarietà e ridistribuzione. L'approccio lucano si distingue per la sua capacità di trasformare le eccedenze in risorse, generando un impatto positivo sia a livello sociale che economico.
Il modello lucano: un esempio di successo
Il contributo presentato a Roma ha messo in luce il percorso strutturato in Basilicata, frutto di una sinergia efficace tra istituzioni, Terzo settore e volontariato.
Polese ha sottolineato i risultati tangibili ottenuti da questo modello regionale, evidenziando in particolare il rapporto favorevole tra le risorse pubbliche investite e l'economia generata. Questo successo è attribuibile all'efficiente attività di recupero e ridistribuzione delle eccedenze, integrata in una filiera solidale che unisce soggetti pubblici e realtà sociali locali.
A conferma della validità di questo percorso, il capogruppo regionale ha citato il recente riconoscimento nazionale assegnato a Magazzini Sociali. L'associazione è stata infatti insignita del prestigioso Premio “Vivere a Spreco Zero 2026” nella categoria Terzo Settore. Questo premio si inserisce nel quadro degli elementi che descrivono l'eccellenza dell'esperienza lucana nel contrasto allo spreco alimentare e nel recupero a fini sociali dei prodotti non utilizzati, valorizzando l'impegno e l'innovazione del territorio.
Il Premio Vivere a Spreco Zero 2026: un riconoscimento all'impegno
L'edizione 2026 del Premio Vivere a Spreco Zero ha visto tra i suoi vincitori, nella categoria Associazioni, Cooperative ed Enti del Terzo Settore, l'organizzazione Magazzini Sociali, Associazione di Io Potentino ETS. Questo importante riconoscimento, istituito nel 2012, mira a valorizzare le azioni concrete e le pratiche virtuose volte a contrastare lo spreco di alimenti, acqua ed energia, promuovendo al contempo la prevenzione dei rifiuti e un consumo più consapevole.