Il Tribunale regionale di giustizia amministrativa (TAR) di Bolzano ha emesso un'ordinanza che sospende l'efficacia del decreto con cui la Provincia autonoma di Bolzano aveva autorizzato l'abbattimento del terzo esemplare di lupo previsto per il 2026. La decisione, pubblicata il 15 ottobre 2026, accoglie integralmente la richiesta cautelare avanzata dall'associazione Lndc Animal Protection. La misura di sospensione interessa specificamente i territori comunali di Ultimo e Castelbello-Ciardes, dove il provvedimento provinciale, risalente all'11 settembre 2026, prevedeva la rimozione di un esemplare.

Il ricorso presentato dall'associazione animalista si inserisce in un procedimento più ampio, contestando non solo il decreto specifico ma anche l'intero piano provinciale che consentiva l'uccisione di un massimo di tre lupi, unitamente ai relativi decreti attuativi.

Le ragioni della sospensione del decreto

Nella sua dettagliata decisione cautelare, il TAR di Bolzano ha evidenziato la presenza di possibili criticità significative nel decreto provinciale oggetto di ricorso. Le principali questioni sollevate riguardano in particolare le verifiche preliminari condotte prima dell'adozione dell'atto e la motivazione specifica che ha portato all'ordine di abbattimento. Il collegio giudicante ha ritenuto che il ricorso fosse sostenuto da una probabile fondatezza, facendo esplicito riferimento a un difetto di istruttoria e di motivazione nel decreto emanato dal Presidente della Provincia autonoma di Bolzano in data 11 settembre 2026.

La richiesta cautelare è stata formalmente presentata da Lndc Animal Protection, che è stata assistita legalmente dagli avvocati Paolo Emilio Letrari e Michele Pezone. Il collegio che ha preso la decisione è presieduto dal giudice Stephan Beikircher. Tra gli elementi cruciali considerati nella valutazione cautelare figura anche il principio del periculum in mora: l'esecuzione dell'abbattimento prima che venisse pronunciata una sentenza definitiva avrebbe, infatti, reso l'effetto del decreto sospeso completamente irreversibile, causando un danno irreparabile.

Udienza di merito fissata per il 27 gennaio 2027

È fondamentale sottolineare che la sospensione disposta dal TAR riguarda esclusivamente il decreto specifico relativo al terzo lupo e non costituisce in alcun modo una decisione definitiva sulla legittimità complessiva dell'intero piano provinciale.

L'esame di merito della questione è stato fissato in udienza pubblica per il 27 gennaio 2027. In quella data, il Tribunale affronterà in maniera approfondita il ricorso presentato non solo contro il piano provinciale generale, ma anche contro tutti i decreti a esso collegati. Un ulteriore aspetto di notevole rilevanza emerso dall'ordinanza riguarda il limite massimo di tre abbattimenti previsti per l'anno 2026: secondo l'interpretazione del TAR, con l'emanazione dei tre decreti autorizzatori, la Provincia autonoma di Bolzano ha di fatto esaurito il proprio potere di adottare ulteriori specifici decreti di prelievo per l'anno in corso, ponendo un freno a nuove autorizzazioni per il 2026.