La nuova Capanna Carrel è stata inaugurata il 15 ottobre 2026, posizionandosi lungo la Cresta del Leone del Cervino a 3.830 metri di quota. La struttura è il risultato di soluzioni ingegneristiche avanzate, ideate per affrontare le condizioni estreme del cantiere e per resistere agli effetti dei cambiamenti climatici sull’ammasso roccioso, in particolare sul permafrost. Il progetto è stato illustrato da Michel Grosjacques, che ha ricoperto il ruolo di progettista e coordinatore dei lavori.
Un elemento cruciale della realizzazione riguarda le fondazioni.
Per ogni pilastro, sono stati impiegati quattro micropali profondi dieci metri, rinforzati con barre di acciaio ad alte prestazioni. Questo sistema svolge una duplice funzione: da un lato, ancora saldamente la capanna alla roccia del Cervino, proteggendola da sollecitazioni del vento estremamente significative; dall'altro, contribuisce a consolidare l’ammasso roccioso, sempre più interessato dall'aumento delle temperature e dalla progressiva riduzione del permafrost.
Tecniche costruttive e spazi interni
La costruzione ha presentato sfide complesse a causa delle particolari caratteristiche del terreno. Il sito, infatti, mostra pendenze di circa 45 gradi lungo lo sviluppo longitudinale e inclinazioni ancora maggiori in senso trasversale.
Per garantire la stabilità del rifugio, è stata creata una struttura in acciaio articolata su più livelli. Questa ospita non solo i locali tecnici essenziali, ma anche un ingresso dedicato dove gli alpinisti possono rimuovere i ramponi prima di accedere agli ambienti interni.
All'interno, la capanna include un locale di emergenza che offre quattro posti letto, sempre disponibili per chi ne avesse bisogno. I lavori di costruzione sono iniziati nel luglio 2023 e sono stati portati a termine dalle imprese Besenval Costruzioni e Chenevier, sempre sotto la supervisione e il coordinamento dell’ingegnere Michel Grosjacques. La nuova struttura si inserisce strategicamente lungo la via normale italiana che conduce alla vetta del Cervino.
Gestione igienica e sostenibilità
Una sezione significativa del progetto è stata dedicata alla gestione dei servizi igienici. Data l'assenza di acqua corrente e delle condizioni necessarie per la decomposizione dei materiali organici in quota, i reflui vengono raccolti in serbatoi appositi e successivamente trasportati a valle. Per mitigare la diffusione degli odori, il sistema è dotato di valvole a ghigliottina e di un’aspirazione dedicata.