Un significativo dibattito sui cambiamenti climatici e la tutela del territorio si è tenuto alla Stazione Marittima di Messina, nell'ambito della Festa dell'Unità. L'incontro, intitolato “Il clima è già cambiato. Proteggere il territorio, tutelare le risorse, ripensare lo sviluppo”, ha posto al centro della discussione la crisi climatica, la protezione delle risorse naturali e l'urgente necessità di ripensare gli attuali modelli di sviluppo.

Al confronto hanno partecipato diverse personalità di spicco: l'eurodeputato del Partito Democratico Giuseppe Lupo, Leonardo Santoro, già segretario dell’Autorità di Bacino, i sindaci di Rometta, Itala e Villa San Giovanni – Nino Cirino, Daniele Laudini e Giusi Caminiti – e Nino Mostaccio, presidente di Slow Food Messina.

Il fulcro della discussione ha riguardato la capacità dei territori di affrontare efficacemente gli impatti sempre più evidenti del clima che cambia e di gestire in modo sostenibile le preziose risorse ambientali.

Giuseppe Lupo ha enfatizzato l'importanza cruciale dell'attuazione del Green Deal europeo, esprimendo una ferma critica nei confronti delle posizioni di negazionismo climatico, considerate un ostacolo al progresso. Nino Mostaccio, dal canto suo, ha richiamato l'inderogabile esigenza di promuovere un consumo sostenibile, collegando la salvaguardia ambientale non solo alle grandi politiche, ma anche alle scelte quotidiane dei cittadini e all'intera filiera alimentare, dalla produzione al consumo.

Prevenzione del Dissesto, Gestione Idrica e Agricoltura Sostenibile

Leonardo Santoro ha delineato la protezione del territorio come un insieme di azioni concrete e strategiche, indispensabili per mitigare i rischi. Ha specificamente indicato la necessità di intervenire sulle aree esposte al pericolo, sulle infrastrutture idriche e sui sistemi agricoli. Nel suo intervento, Santoro ha affermato con chiarezza: “Proteggere il territorio vuol dire fare scelte impopolari come togliere le strade dai fiumi, salvaguardare le risorse idriche svuotando le dighe dal fango, apportare cambiamenti in agricoltura con sistemi di irrigazione sostenibili”. L'ex segretario dell’Autorità di Bacino ha inoltre evidenziato la responsabilità umana nell'aggravarsi dei danni causati dai fenomeni climatici estremi, invocando un deciso cambio di passo e una maggiore consapevolezza collettiva.

Daniele Laudini, sindaco di Itala, ha richiamato l'allarmante ricorrenza e intensità degli eventi calamitosi, citando come esempi concreti le recenti trombe d’aria che hanno colpito Marsala e diversi centri costieri del Trapanese, e il violento nubifragio che ha allagato Lipari. Giusi Caminiti, sindaca di Villa San Giovanni, ha sollecitato l'adozione di interventi coordinati e strutturali, che superino la logica episodica e non si limitino ai singoli comuni, ma abbraccino l'intero territorio costiero. Ha rivolto un appello alla politica affinché supporti attivamente gli enti locali nell'accesso e nell'utilizzo efficace dei fondi europei, considerati strumenti cruciali per la realizzazione di queste iniziative di prevenzione e sviluppo sostenibile.